Vaprio, a gennaio parte il cantiere per la tangenziale tanto attesa

Vaprio d'Addda: 12 milioni di investimenti, lotta all'evasione, cantiere della Tangenziale Nord e trasloco dei camion da via Trezzo. Un sogno che si avvera per il Comune, con la conferma di non aumentare i tributi e una riduzione dell'indebitamento.

Vaprio, a gennaio parte il cantiere per la tangenziale tanto attesa
Vaprio, a gennaio parte il cantiere per la tangenziale tanto attesa

Sì alla manovra in Consiglio a Vaprio, 12 milioni di investimenti, lotta all’evasione con il recupero di un milione e all’inizio del 2024 aprirà il cantiere della Tangenziale Nord "per cancellare per sempre il traffico parassita", costo 2,6 milioni di euro. Il sogno del sindaco Luigi Fumagalli, appena scomparso, e dei suoi predecessori sta per avverarsi.

Il vice Paolo Margutti (nella foto), che traghetterà il Comune fino alle elezioni con delega alla partita, ha spiegato in aula i quattro pilastri del bilancio, a cominciare "dalla decisione di non aumentare i tributi, come negli ultimi cinque anni". Secondo, "le manutenzioni, in particolare legate alla maggior efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico", "la conferma di un welfare diffuso" e "la riduzione dell’indebitamento". Nonostante "un quadro complesso, in cui inflazione e utenze pesano molto – aggiunge il vicesindaco – i conti sono solidi grazie all’attenta revisione della spesa in vari settori" e alla lotta ai furbetti".

Gli occhi adesso sono puntati sui lavori per la nuova bretella sulla Sp 525 che completerà il sistema viabilistico immaginato una ventina di anni fa per tagliare smog e code e che solo adesso arriva a compimento. La Regione ha investito sull’opera, che considera essenziale "per migliorare il collegamento strategico Milano-Bergamo", 1,72 milioni, ma i costi a causa del rincaro delle materie prime sono lievitati, e quello che manca, 900mila euro, per arrivare al necessario, ce lo metterà il Comune.

Il by-pass è il secondo tassello del puzzle, dopo la correzione della strozzatura medievale sul ponte inaugurata due anni fa, 19mila auto in fila ogni giorno la semaforo per cinque minuti. Un problema che creava serpentoni chilometrici di auto per passare dalla sponda milanese dell’Adda a quella bergamasca e viceversa. Il nuovo tratto "salterà la provinciale". La prima volta che è comparso sulle cartine dell’amministrazione era il 2003. Il vecchio progetto era nato per fare fronte all’espansione edilizia e al viavai fra le due rive che a Vaprio ha uno dei pochi passaggi a disposizione. Lo sblocco delle risorse, un anno fa, era stato uno snodo fondamentale e dalle parole si era passati finalmente ai fatti. Poi, ci sarà l’ultimo capitolo a Ovest, per traslocare i camion da via Trezzo all’esterno del centro abitato.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro