ROBERTA RAMPINI
Cronaca

"Vale sempre con noi" Un minuto di silenzio lacrime e abbracci per farsi coraggio insieme

I compagni: "Era solare". Il coach: "Non vedrò più la mia trottola a tutto campo"

"Vale sempre con noi"  Un minuto di silenzio  lacrime e abbracci   per farsi coraggio insieme

"Vale sempre con noi" Un minuto di silenzio lacrime e abbracci per farsi coraggio insieme

di Roberta Rampini

"A ogni partita, ogni allenamento, ogni sconfitta e ogni vittoria Vale sarà con noi, nei nostri cuori". Commosso e partecipato momento per ricordare Valentino Serafino Colia, il 15enne di Garbagnate Milanese travolto e ucciso lunedì sera da un furgone guidato da Bogdan Pasca, 32enne romeno, ubriaco e senza patente, davanti alla palestra di via Roma a Nerviano. Il mondo del basket giovanile si è dato appuntamento qui per rendere omaggio a Valentino “guardia” della società dilettantistica Puntoebasket ma anche “commandos” ovvero grande tifoso della nervianese che milita nei campionati maggiori. "Valentino sempre con noi", è lo slogan urlato e scritto su alcuni striscioni che sono stati appesi sulla cancellata della palestra. Tanti i ragazzi in lacrime e gli abbracci per farsi coraggio. Dopo i canti per ricordare l’amico volato in cielo un minuto di silenzio e il ricordo di due compagni di squadra: "Era un un ragazzo solare, sempre disponibile ad aiutarti in caso di necessità, con cui era impossibile annoiarsi". Il suo coach Francesco Fabrizio, ancora incredulo per la notizia della morte del 15enne lo ha ricordato così: "Era un ragazzo di cuore e dedito al sacrificio per giocarsi un tiro in più. Un ragazzo speciale che seppur piccolo ha sempre dimostrato quanto come le difficoltà si possano superare con un sorriso. Non posso ancora crederci e immaginare quanto dolore tutto ciò possa significare. So soltanto che non vedrò più la mia trottola a tutto campo, ogni allenamento mi lascerà un vuoto che nulla mai potrà colmare". Intanto proseguono le indagini dei carabinieri della Compagnia di Rho per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, al vaglio di sono anche le immagini della telecamere di un negozio che si trova poco distante dal luogo dell’impatto ma gli inquirenti cercano anche altre telecamere nella zona che possano aver ripreso qualcosa di utile.

Da chiarire anche a quale titolo il romeno aveva in uso il furgone Ford Transit, assicurato e intestato alla ditta di edilizia di Paderno Dugnano per la quale il 32enne, in prova ai servizi sociali, lavora come operaio. Ieri il romeno è stato interrogato nel carcere di Milano San Vittore dove è stato portato subito dopo l’arresto in flagranza per omicidio stradale. Ora si attende la decisione del gip Lidia Castellucci in merito alla misura cautelare in carcere chiesta dal pm Mauro Clerici, evidenziando, in particolare, il pericolo di reiterazione del reato. L’uomo era stato denunciato diverse volte dal 2016 in poi per guida in stato di ebbrezza e senza patente.