"Uno studentato nella primaria?. No, grazie"

Cologno Monzese ha presentato un progetto per uno studentato che prevede la chiusura della scuola elementare di via King. Polemiche sull'utilizzo di uno spazio pubblico e sull'accalcamento di 300 studenti in un altro edificio. Il Comune ha già chiesto un finanziamento di 7 milioni di euro.

Insieme a Pioltello, che si è candidata con l’ex Enaip, anche Cologno Monzese ha avanzato richiesta per ospitare un nuovo studentato che possa accogliere gli universitari fuori sede. Anche in questo caso, il Comune ha passato la prima fase ed è stato ritenuto idoneo per partecipare alla manifestazione d’interesse indetta dal ministero. Il progetto, però, ha già sollevato polemiche. Perché, per ospitare il futuro studentato, dovrebbe essere chiusa la scuola elementare di via King, dove oggi sono iscritti 186 bambini. Al posto della primaria, se il progetto avrà il via libera, nascerà un nuovo complesso per universitari con 79 posti letto.

"L’idea di uno studentato è anche positiva, ma poteva essere prevista sui tanti piani attuativi che stanno per partire anziché individuare uno spazio pubblico dove già esiste una scuola", ha commentato Dania Perego, ex assessora all’Istruzione e oggi capogruppo della Lega. In commissione, amministrazione e uffici hanno spiegato che la King negli anni ha visto un calo di iscritti, aule vuote e spazi troppo vasti per essere controllati al meglio dal personale, soprattutto Ata, sempre più carente. I bambini della elementare saranno così trasferiti all’interno della primaria di via Pisa, che già conta 118 alunni. "Con la creazione, quindi, di un maxipolo didattico di 300 allievi – ha continuato Perego –. Non solo gli studenti saranno stipati ma, per ampliare l’edificio, sarà di fatto mangiato il giardino della scuola con una spesa di 700mila euro. Insomma, per accogliere 79 non colognesi, l’amministrazione chiude una scuola, sfratta 190 studenti e li accalca in un altro edificio".

La polemica è approdata anche in consiglio comunale, durante l’approvazione del documento unico di programmazione, con le linee guida della Giunta Zanelli. Tuttavia, il Comune aveva già inviato a Città metropolitana una scheda progetto con cui chiede un finanziamento di 7 milioni di euro per la realizzazione dello studentato. "Un progetto, quindi, non condiviso e già deciso, da cui non si tornerà più indietro se si dovessero ottenere i fondi", ha concluso Perego.

La.La.

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