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7 mag 2022

Un’Europa più rapida nel decidere

achille
Cronaca

Achille

Colombo Clerici*

I cittadini d’Europa si sono espressi. A conclusione di una delle più imponenti iniziative di democrazia diretta del Continente – la Conferenza sul Futuro dell’Europa cui hanno contribuito oltre 600.000 persone – sono state elaborate 49 proposte che spaziano dalla salute all’economia, dal lavoro alla redistribuzione dei migranti. Spicca la proposta di abolire il voto all’unanimità del Consiglio Europeo e di altre istituzioni che l’Europarlamento proporrà alle istituzioni comunitarie il prossimo lunedì 9 maggio. Il documento interviene sul tema della modifica dei trattati: in altre parole, tutte le decisioni che oggi si possono assumere solo all’unanimità dovrebbero essere validate da un voto a maggioranza qualificata. Tranne l’autorizzazione all’ingresso di nuovi Paesi nell’Ue e le modifiche ai principi fondamentali dell’Unione. Ciò renderebbe più snella ed efficace la governance comunitaria. “Cambiare o sparire” ha annunciato il co-presidente della Conferenza Guy Verhofstadt. Aggiungendo: “Il mondo di domani è un mondo di imperi e di pericoli, come abbiamo visto con l’invasione dell’Ucraina. Dobbiamo difenderci e organizzarci. Altrimenti l’Ue scomparirà e l’Europa sarà dominata da autocrati invece che dalla democrazia liberale”. La gran parte delle proposte avanzate, tuttavia, potrebbe essere realizzata già per tramite della legislazione ordinaria, comunitaria o nazionale. Ad esempio, è sufficiente modificare il Sistema di Dublino per “garantire la redistribuzione dei migranti tra gli Stati membri”, come recita una delle richieste avanzate. Tra le altre proposte: introduzione di pensione e salario minimo uguali in tutti i Paesi comunitari; divieto di importazione da Paesi che sfruttano il lavoro minorile; costruzione di una rete ferroviaria paneuropea ad alta velocità; istituzione di forze armate comuni a fini di autodifesa onde rafforzare la sicurezza e il peso geopolitico dell’Unione. Anche nel campo della cooperazione sanitaria, delle energie rinnovabili, e della produzione agricola sostenibile le istituzioni comunitarie sono già all’opera sugli obiettivi delineati nella Conferenza. Nessun accenno, invece, alla giurisdizione penale comunitaria per fatti compiuti da funzionari ed esponenti Ue.

* Presidente Assoedilizia

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