di Laura Lana I colognesi dovranno scegliere il loro nuovo sindaco tra cinque candidati. Il primo è il primo cittadino uscente Angelo Rocchi che, sostenuto da un centrodestra rimaneggiato (Lega, Fratelli d’Italia, Cologno nel Cuore, Noi con Rocchi Sindaco e San Maurizio al Lambro in Comune), aveva iniziato la sua corsa in netto anticipo già un anno fa, quando all’orizzonte ancora non c’erano avversari. "Nei prossimi cinque anni si proseguirà con il cambiamento e il rinnovamento che hanno segnato questo primo mandato. Sicurezza, su cui abbiamo fatto tanto in questi anni, legalità, attenzione ai bisogni dei cittadini....

di Laura Lana

I colognesi dovranno scegliere il loro nuovo sindaco tra cinque candidati. Il primo è il primo cittadino uscente Angelo Rocchi che, sostenuto da un centrodestra rimaneggiato (Lega, Fratelli d’Italia, Cologno nel Cuore, Noi con Rocchi Sindaco e San Maurizio al Lambro in Comune), aveva iniziato la sua corsa in netto anticipo già un anno fa, quando all’orizzonte ancora non c’erano avversari.

"Nei prossimi cinque anni si proseguirà con il cambiamento e il rinnovamento che hanno segnato questo primo mandato. Sicurezza, su cui abbiamo fatto tanto in questi anni, legalità, attenzione ai bisogni dei cittadini. E ancora realizzazione del Polo della Cultura, con Villa Casati che avrà una nuova piazza, e del sociale con l’avvio di un centro disabili anche per minori, tema che personalmente mi sta molto a cuore". Inclusione, mobilità sostenibile, percorsi ecologici e aree protette per Alessandra Roman Tomat, l’unico nome femminile di questa tornata che la vede a capo della coalizione di centrosinistra (Cologno Solidale e Democratica, Pd, Sinistra Colognese, Cologno Viva, civica Alessandra Roman Tomat Sindaco). "Offriamo una visione alternativa a quella attuale e un progetto ancorato saldamente al territorio con le liste civiche. Tra i nostri capisaldi ci sarà il dialogo e il confronto con i cittadini, rimettendo in funzione i luoghi di partecipazione democratica. Tra i punti ci sono la ricostituzione dell’ufficio casa all’interno dei servizi sociali e il miglioramento delle zone degradate". L’ex assessore Enzo Barbarisi propone "un domani green e sostenibile, che parta dalla riqualificazione dei quartieri e dalla soluzioni di problemi ormai storici per il territorio, come l’area ex Torriani". Una coalizione green (Movimento 5 Stelle, Europa Verde, Ambiente e Innovazione, Cologno Rinasce) che si dice attenta alle periferie e che vuole fare di Cologno "una città esempio per sostenibilità ambientale, innovazione, vivibilità". Tra i punti programmatici, più piste ciclabili, la messa a dimora di 5mila nuovi alberi, barriere antirumore per metropolitana e tangenziale, la digitalizzazione dei servizi comunali.

Coalizione di centro moderato (Cologno Libera, Grande Nord, Pensionati, Mpl e Forza Italia,) quella che vede come candidato l’ex sindaco Antonio Velluto. "Abbiamo creato un programma attraverso progetti fattibili e un solo sogno: contattare Mediaset per creare qualcosa di importante. Fondamentale per noi è sostenere la famiglia con interventi comunali già in questa fase post Covid che ha visto la perdita del lavoro per molte persone". Isola pedonale, cittadella della cultura a San Giuliano come uno Spazio Oberdan colognese, rimodulazione della pressione fiscale tra le proposte. Infine, Gilberto Garbelotto è il candidato di Sinistra Alternativa che propone "l’antifascismo come punto fondante e concreto, contro ogni discriminazione. Vogliamo accompagnare tutti i cittadini in difficoltà, a partire dalle politiche abitative e dai servizi alla persona che devono dare supporto e risposte. La casa come diritto fondamentale e servizi sociali senza più esternalizzazioni e privatizzazioni".