di Patrizia Tossi La politica segratese si rinnova, a metà ottobre si insedierà il consiglio comunale più giovane della storia cittadina. Con un’età media di 38 anni, sarà un consiglio fresco e innovativo. A trainare la cordata dei giovanissimi è la Lista Micheli, diventata già al suo esordio il primo partito di Segrate. I cittadini hanno premiato l’entusiasmo e la voglia di fare dei giovani, a discapito dei soliti volti noti, ormai distanti dalla vita reale. A presiedere la seduta di insediamento del primo consiglio comunale sarà la 26enne Greta Coraglia, la più...

di Patrizia Tossi

La politica segratese si rinnova, a metà ottobre si insedierà il consiglio comunale più giovane della storia cittadina. Con un’età media di 38 anni, sarà un consiglio fresco e innovativo. A trainare la cordata dei giovanissimi è la Lista Micheli, diventata già al suo esordio il primo partito di Segrate. I cittadini hanno premiato l’entusiasmo e la voglia di fare dei giovani, a discapito dei soliti volti noti, ormai distanti dalla vita reale.

A presiedere la seduta di insediamento del primo consiglio comunale sarà la 26enne Greta Coraglia, la più giovane tra gli eletti, che con le sue 169 preferenze si è aggiudicata il titolo, tanto ambito dai politici, di consigliera anziana della lista più votata. È lei la prima delle elette della Lista Micheli, entrata di diritto insieme a Guido Bellatorre (103 preferenze), Luca Strozzi (93), Tommaso Vallone (86), Pietro Quaglia (83) e Francesca Limentani (81). Non ce l’ha fatta, invece, Francesca Maiorano: con la sua esclusione, il mondo della disabilità rimarrà senza una voce all’interno delle istituzioni. Il Pd è il secondo partito della città, ma quello che ha raccolto il maggior numero di preferenze individuali, ben 1.446. Eletti Giuseppe Ferrante (138 preferenze), il segretario cittadino Francesco Di Chio (136) – che nel 2018 ha rassegnato le dimissioni dalla giunta per incompatibilità con il nuovo incarico – l’assessore ai Lavori Pubblici uscente, Damiano Dalerba (131), Alessandra Pignataro (121) e l’assessore al Bilancio, Luca Stanca (118). Sulla composizione dell’aula tutto dipenderà dalle nomine della nuova giunta, visto che molti assessori verranno scelti dagli scranni del consiglio, liberando il posto ai primi nomi nella lista di non eletti. Le consultazioni dei partiti sono già iniziate, entro una settimana Micheli dovrebbe sciogliere le riserve. Dalla squadra potrebbe uscire Santina Bosco del PD, che ha preso solo una preferenza, per lasciare il posto a un giovane della Lista Micheli. Tra i Democratici non eletti, potrebbe essere invece recuperata Barbara Bianco (113). Escluso, per il momento, il capogruppo Bruno Barsanti (68).

Per accontentare liste e partiti, c’è anche la presidenza del consiglio. In quota Segrate Nostra, entrano Sara Tettamanzi (135), l’assessore Gianluca Poldi (134) e Marco Grigiolo (131). Se Poldi verrà riconfermato, al suo posto entrerà Roberto Fusili (123). Federico Figini è l’unico eletto di Segrate Viva.

All’opposizione, andranno nove seggi. Al fianco di Luca Sirtori siederanno Nicola DeFelice (198) e Antonino La Malfa (74) per FdI, Roberto Viganò (49) e Marco Carandina (48) per la Lega. Con Laura Aldini, Yuri Trebino (il più votato in assoluto con 318 preferenze) e Mauro Grocilli (79) per Forza Italia e Carmine Auricchio (37) per la lista Cambiamo. Per solo due voti la candidata di SegrateSi, Dena Arabsolgar, non è riuscita a entrare in consiglio comunale.