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19 mar 2022

Un mosaico di voci contro il razzismo: giovani protagonisti

Il report di Unar: in Lombardia il 56% delle segnalazioni di discriminazione per motivi etnici. L’iniziativa di Ismu e della Coop Lotta

19 mar 2022
Una protesta contro il razzismo e sull’importanza delle parole
Una protesta contro il razzismo e sull’importanza delle parole
Una protesta contro il razzismo e sull’importanza delle parole
Una protesta contro il razzismo e sull’importanza delle parole
Una protesta contro il razzismo e sull’importanza delle parole
Una protesta contro il razzismo e sull’importanza delle parole

La maggioranza delle segnalazioni che anche in pandemia sono arrivate all’Unar, l’Ufficio nazionale Antidiscriminazioni razziali, riguarda motivi “etnico-razziali” anche in Lombardia (dove si sono concentrati il 15% dei casi nel 2020). Lo si legge nell’ultimo report: nel 56% delle segnalazioni sono stati presi di mira colore della pelle e provenienza; il 16,5% ha riguardato motivi religiosi o convinzioni personali. Nella piramide dell’odio, l’8,8% si accanisce contro la disabilità, il 13,2% contro l’orientamento di genere. Parte da questo scenario “Parliamone: un mosaico di voci contro il razzismo”, che coinvolge i più giovani, dalle scuole medie e superiori. Il progetto Ismu contro le diseguaglianze è cominciato dal Centro di aggregazione giovanile “Oasi“ di Rebbio, un servizio educativo del Comune di Como, e da alcuni ragazzi e adolescenti (dai 12 ai 16 anni), la maggior parte dei quali con background migratorio. "Molti di loro erano già sensibili al tema o lo sentivano vicino – spiega Cinzia Storiale della Coop Lotta contro l’emarginazione Onlus, che gestisce il Cag –, abbiamo lavorato su razzismo e sport, raccolto episodi ai quali avevano assistito, in particolare con insulti dagli spalti (spesso dagli adulti, ndr) per il colore della pelle o la religione, ma abbiamo cercato la via per ripartire da esperienze positive, in modo che non si sentissero schiacciati in una situazione che li facesse solo soffrire". Dalle storie di ispirazione, anche nello sport, sono passati alla parte creativa: hanno raccolto voci contro il razzismo, le loro, ma anche quelle degli amici, dei parenti. Che saranno cucite insieme. E ora stanno girando anche video, affinché siano loro stessi a veicolare messaggi ai coetanei e non solo: "Perché forse credevamo di essercelo lasciati alle spalle, ma l’insulto razzista è ancora in strada, dietro l’angolo".

La serie di spot audio e video sarà divulgata in questa XVIII settimana d’azione contro il razzismo (si possono ascoltare i contributi sul sito dell’Ismu) e oltre. È in programma anche un Podcast da tre puntate su Spotify e lunedì, dalle 15 alle 18, ci sarà il webinar aperto al pubblico sul ruolo delle città nel prevenire e contrastare razzismo e discriminazioni.

Si.Ba.

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