Un mese fa al Puecher l’incursione che seminò il panico all’intervallo

Raid armato di ragazzi mascherati a scuola: petardi, fumogeni, pistola scacciacani seminano panico. Un mese dopo, l'esito delle indagini dei carabinieri non è ancora noto.

Un mese fa al Puecher l’incursione che seminò il panico all’intervallo
Un mese fa al Puecher l’incursione che seminò il panico all’intervallo

Ragazzini, ma vestiti come terroristi e armati di una pistola scacciacani. Con petardi e fumogeni avevano preso d’assalto l’istituto professionale di stato Puecher di Rho. Era il 27 ottobre scorso. Quattro di loro sarebbero studenti, riconosciuti dai video registrati di professori e studenti e dalle immagini delle telecamere del sistema di sorveglianza della scuola.

Assenti dalle lezioni, quel giorno insieme ad altri tre o quattro, si sono presentati a scuola con il volto nascosto dai cappucci delle felpe e passamontagna e hanno seminato panico e paura.

A un mese dall’accaduto l’esito delle indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Rho non è ancora stato reso noto. Il raid era scattato intorno alle undici, l’ora dell’intervallo. I ragazzi hanno scavalcato la recinzione sul lato di via Monfalcone, una volta in cortile hanno acceso fumogeni e sparato petardi. Alcuni di loro sono entrati nell’aula di termica, che si trova al piano terra, buttato per terra banchi e sedie e distrutto alcuni pc. Uno di loro, quello con la pistola, si è messo a correre in cortile, seminando panico tra gli studenti. Poi dentro nei corridoi.

Non era la prima volta che succedeva. Qualche mese fa, uno degli ultimi giorni di scuola prima delle vacanze estive, si era verificato un episodio simile, alcuni ragazzi si sarebbero presentati ai cancelli con il volto nascosto e una pistola scacciacani in pugno. Anche in quell’occasione la scuola aveva denunciato l’accaduto. Anche quella volta studenti o ex studenti.

Roberta Rampini

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