BAR.CAL.
Cronaca

PizzAut, un imprenditore orientale con un figlio autistico visita il ristorante e chiede di aprirlo anche in Cina

L’uomo ha pranzato con il team di Cassina e vorrebbe replicare il progetto di Nico Acampora. È nata un'amicizia e forse anche una partnership fra padri, che condividono lo stesso amore e le stesse preoccupazioni per i propri figli

Un imprenditore orientale con un figlio autistico visita il ristorante e chiede di aprirlo anche in Cina

Un imprenditore orientale con un figlio autistico visita il ristorante e chiede di aprirlo anche in Cina

PizzAut si prepara a sbarcare in Cina. A fare da tramite per il salto della pizzerie speciali in Asia è stato un imprenditore del Dragone che nei giorni scorsi ha pranzato con il proprio staff a Cassina. Ha un figlio autistico e tramite la rete è venuto in contatto con il progetto di Nico Acampora "e vorrebbe che lo replicassimo anche da loro, un’idea che ci toglie il fiato - dice il papà dei ristoranti -. Prima di tutto ha voluto toccare con mano la nostra realtà. È stato un incontro emozionante, ci siamo scambiati le esperienze di padri. L’ospite mi ha raccontato che in Cina ci sono 20 milioni di persone aut con scarse occasioni per il loro futuro". È nata un’amicizia e forse anche una partnership, "fra papà a qualsiasi latitudine ci si capisce; viviamo con amore gli stessi travagli e le medesime preoccupazioni per i nostri ragazzi".