"Tutele a parole. Poi nel bisogno nessuno fa nulla"

L'associazione Libas lotta per difendere le vittime del sovraindebitamento, chiedendo un tavolo di garanzia per gli inquilini in difficoltà e criticando Aler e MM per gli sfratti.

A combattere per tutelare le vittime del sovraindebitamento ci sono quelli della Libas, come moderni don Chisciotte costretti a districarsi fra normative, protocolli e scontrarsi con le istituzioni. "Si parla di tutela delle donne agitando le scarpette rosse – commentano Francesco Belluscio e Emmanuelle Desmazure della Libas –. Poi quando sono in difficoltà e viene riconosciuto loro dalla magistratura un piano di rientro vengono abbandonate". Libas chiede un tavolo a garanzia degli inquilini sovraindebitati e altre situazioni di decadenza dell’alloggio Aler. "Come associazione Libas consumatori, anche in nome del Movimento cristiano lavoratori (Enrico Mattei di Rozzano e Settimo Milanese) e del Comitato Città Nova chiediamo che Aler e anche MM firmino il protocollo d’intesa della prefettura di Milano (promosso e istituito grazie all’avvocata Chiara Valcepina per conto dell’ordine degli avvocati di Milano) a difesa dei sovraindebitati e vittime dell’usura e si astengano dal procedere agli innumerevoli sfratti già coperti dall’istanza del giudice. Inoltre chiediamo che venga riconosciuto anche il protocollo della prefettura di Milano dei “garanti o facilitatori “ nel territorio affinchè gli stessi possano svolgere opera d’informazione e tutoraggio di pronto intervento con risposte immediate per le famiglie in crisi conclamata d’insolvenza". "Noi non difendiamo i furbetti – delle case popolari – concludono – ma vanno tutelate le famiglie in difficoltà economica comprovata".

Mas.Sag.

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