Nicola Palma
Cronaca

Truffa milionaria a Vittoria Caproni, presi i trasfertisti che colpirono a Milano

In manette quattro malavitosi di Napoli che avevano circuito l’88enne ereditiera fingendo che il figlio avesse avuto un incidente e derubandola

Uno storico idrovolante della famiglia Caproni

Uno storico idrovolante della famiglia Caproni

Milano - La Polizia, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha arrestato 4 persone ritenute responsabili, in concorso tra loro, della truffa di ingentissimo valore, consumata lo scorso 10 gennaio a Milano ai danni dell’ereditiera Vittoria Caproni. L’attività investigativa della Squadra Mobile della Questura di Milano, guidata dal dirigente Marco Calì, ha permesso di individuare quattro “trasfertisti”, due donne e due uomini, tutti originari di Napoli e lì residenti.

La donna appartiene a una storica famiglia di imprenditori aeronautici lombardi, forse la più blasonata della storia del volo italiano. I truffatori avevano telefonato alla donna, di 88 anni, che vive in uno stabile nei pressi di piazza del Duomo, affermando che il figlio aveva avuto un incidente automobilistico, che per motivi di colpa viabilistica era stato arrestato, e che servivano 12.500 euro per una liberazione su cauzione (fattispecie molto nota nell’immaginario collettivo per film e serie tv Usa ma che non è prevista nell’ordinamento giuridico italiano).

Per avallare il raggiro i truffatori le avevano anche passato al telefono un secondo attore, che impersonava un maresciallo e naturalmente avallava la gravità e l’urgenza della situazione. Dopo aver messo l’anziana in grande allarme, i truffatori hanno preso accordi per un incontro direttamente a domicilio, per ritirare la somma. E così verso le 15 un giovane sui 25 anni, si era presentato a casa della donna è si è fatto consegnare soldi, ori e una preziosa collezione numismatica, il tutto per un valore ancora da quantificare ma che si ritiene possa aggirarsi intorno ai 4 milioni di euro.

La vittima, caduta nella trappola, aveva consegnato denaro contante per circa 3.500 euro, gioielli ed oro in lingotti, per un valore complessivo di oltre un milione e 600 mila euro; l’ingente e anche voluminoso bottino veniva portato via dall’abitazione utilizzando un trolley dell’anziana signora. Preziosa, ai fini dell’indagine, è stata la meticolosa raccolta di immagini dai vari impianti di videosorveglianza e la complessa analisi dei tabulati e dei traffici telefonici, grazie alle quali gli agenti hanno verificato come l’autore materiale della truffa, dopo essersi introdotto all’interno dell’abitazione della vittima, si sia allontanato con l’ingente bottino insieme a un complice, per recarsi alla Stazione Centrale di Milano e prendere un treno con destinazione Napoli-Afragola.

L’accurata visione delle immagini del sistema di videosorveglianza ha permesso alla Squadra Mobile di individuare l’uomo che si era introdotto all’interno dell’abitazione della malcapitata vittima e che si era ricongiunto a bordo del treno con gli altri tre complici, un uomo e due donne, una delle quali trasportava il trolley. Successivi accertamenti, svolti anche con l’ausilio di specifici software in uso alla Polizia di Stato, hanno permesso di dare un’identità ai quattro: tutte persone originarie di Napoli e residenti in aree fortemente caratterizzate dalla presenza della criminalità organizzata, due delle quali gravate da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, in particolare truffa ai danni di anziani.

I poliziotti della Squadra Mobile di Milano, coadiuvati dagli agenti dell’omologo ufficio partenopeo, hanno eseguito, presso le abitazioni degli indagati, le perquisizioni disposte dalla Procura di Milano, rinvenendo denaro contante per circa 2mila euro (occultati in una confezione di pannolini), oltre a numerose scatole di telefoni cellulari, verosimilmente quelli utilizzati per contattare le vittime delle truffe, e un documento d’identità risultato essere falso.

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