Milano, 7 novembre 2018 - Smantellata un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione delle truffe: 12 le persone indagate. L'attività, scoperta dai carabinieri di Pavia, si sarebbe sviluppata quasi interamente a Milano, "dove sono stati individuati due appartamenti adibiti a base operativa e call center dai quali venivano effettuate le telefonate per convincere le vittime ad abbonarsi a false riviste delle forze dell'ordine e ad altri enti dello Stato".

Le persone indagate operavano per conto di una società regolarmente iscritta alla Camera di commercio ma in maniera del tutto illegale. Le indagini hanno consentito di identificare i vertici ed i restanti affiliati di questa vera e propria organizzazione, nonché di localizzare le due sedi operative in Milano e hinterland dalle quali agivano. In totale, come detto in apertura, sono state segnalate all’autorità giudiziaria 12 persone, tutte con pregiudizi di polizia specifici, in quanto a vario titolo, da circa 15 anni dedite a delinquere con il medesimo modus operandi: proponevano telefonicamente prodotti editoriali consistenti in abbonamenti attenenti al settore della sicurezza e affini, a fronte di un corrispettivo di circa 100/150 Euro da versare in contrassegno ad un corriere incaricato della consegna.

Di fronte al rifiuto o resistenza nella prosecuzione del pagamento dei corrispettivi in caso di proposta di rinnovo, gli organizzatori prospettavano ai malcapitati conseguenze legali e onerose, inducendo le vittime a versare cospicue somme di denaro quali soluzioni bonarie vantaggiose se confrontate ad eventuali vertenze. Una condotta che per i militari dell'Arma è riconducibile al reato di estorsione. È stato accertato come, utilizzando questo metodo in molte circostanze, gli indagati, con ruoli interscambiabili a seconda dell’esigenza, effettuavano telefonate presentandosi quali avvocati o giudici, riuscendo in tal modo a persuadere le vittime.

Per tramite del corriere individuato l'organizzazione nei primi 5 mesi dell’anno in corso ha effettuato circa 2000 spedizioni su tutto il territorio nazionale, su alcune delle quali, a campione, i carabinieri hanno riscontrato il reato di truffa.

I profitti? I carabinieri hanno accertato come la società monitorata, in sede di stesura del contratto con il vettore per il servizio di recapito dei plichi editoriali, abbia preventivato e garantito un minimo di 15.000 spedizioni annue, valutazione che consente stimare profitti superiori al milione di Euro per le sole vendite delle riviste, senza considerare le cifre estorte.