Milano, 26 novembre 2020 - A segno cinque colpi con la tecnica del "finto carabiniere": smascherato e arrestato 27enne italiano. L'ultimo raggiro era andato a segno a Pioltello ai danni di un’anziana alla quale i truffatori (due le persone entrate in azione) aveva prelevato monili e una carta di debito con la combinazione del codice “pin”.  Sulle loro tracce dei raggiratori si sono messi i carabinieri di Cassano d'Adda. Ritenendo che potessero prelevare denaro da uno sportello, i militari hanno effettuato un controllo all’esterno di un istituto di credito di Pioltello, sorprendendo un 27enne italiano al termine del prelievo, mentre alla vista della pattuglia provava ad allontanarsi, dirigendosi verso un’autovettura in sosta condotta da un'altra persone. I militari hanno quindi inseguito il giovane, riuscendo a bloccarlo al termine di un prolungato inseguimento a piedi.

Dalle verifiche è emerso che il 27enne era in possesso di una radio ricetrasmittente, uno spray urticante, un distintivo con fiamma e indicazioni dell’Arma dei Carabinieri con relativa foto contraffatta di un carabiniere in divisa. La perquisizione è terminata con il recupero di una collana in oro e di una carta di debito con relativo prelievo di mille euro, sottratti poco prima in due diverse truffe ad anziani, consumate rispettivamente ai danni di una 78enne di Cernusco sul Naviglio e di una 80enne di Pioltello.

I carabinieri di Pioltello hanno quindi proseguito con le verifiche, ricostruendo che nelle ore precedenti i due giovani avevano consumato complessivamente 5 truffe ai danni di pensionate nei comuni di Gorgonzola, Cernusco sul Naviglio e Pioltello. In tali episodi i due truffatori, dopo essersi qualificati come carabinieri ed aver esibito il distintivo poi sequestrato, avevano indotto le vittime a consegnare monili, denaro contante ed eventuali carte di pagamento, rappresentando l’avvenuta consumazione di un furto in casa con relativa clonazione delle carte di pagamento presenti.

Il 25 novembre 2020 l’arrestato è stato giudicato per direttissima dal Tribunale di Milano, venendo sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari a Milano. Proseguono le indagini dei militari della Compagnia di Cassano d’Adda per risalire all’identità del complice, oltre a verificare l’eventuale coinvolgimento dei due in oltre 20 analoghi episodi, consumati nei mesi scorsi nella provincia di Milano.