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14 feb 2022

Trezzano, incidente tra moto e monopattino: due morti per un gesto di folle imprudenza

Il centauro Giuseppe Mazzola, sessantenne di Vigevano, è spirato all’ospedale. Responsabile dell’incidente sarebbe il 39enne in monopattino

francesca grillo
Cronaca
Il luogo dell' incidente tra una moto e un monopattino elettrico avvenuto la scorsa notte a Trezzano sul Naviglio, alle porte di Milano, 14 febbraio 2022.
ANSA/Sergio Pontoriero EDITORIAL USE ONLY NO SALES
La scena dell'incidente. Nel riquadro, Giuseppe Mazzola

Trezzano sul Naviglio (Milano) - Le condizioni del motociclista erano già gravissime all’arrivo dei soccorritori. Gli operatori hanno cercato in tutti i modi di salvargli la vita: l’hanno affidato al personale medico dell’ospedale Niguarda intorno alle 23 di domenica, dopo aver cercato di stabilizzarlo sul posto. Un volo disperato con l’elicottero del 118: i soccorritori hanno continuato a pompare sul cuore per tutto il tragitto, ma non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi le ferite riportate.

Il sessantenne Giuseppe Mazzola, di Vigevano, è morto poco dopo l’arrivo al nosocomio milanese: ogni tentativo è stato inutile e non c’è stato niente da fare per fargli ripartire il cuore, fermo dopo il violentissimo impatto contro il guidatore di un monopattino. L’incidente è avvenuto domenica sera, pochi minuti dopo le 22. L’esatta dinamica è stata accertata dai carabinieri di Trezzano, guidati dal comandante Michele Cuccuru, intervenuti in pochi minuti. L’impatto è stato causato da una manovra azzardata di Abdelilah Chariki, trentanovenne senza fissa dimora, di origini marocchine: anche lui ha perso la vita in seguito allo scontro. Secondo la ricostruzione dei militari, Chariki percorreva la strada statale Nuova Vigevanese a bordo del suo monopattino elettrico: gesto pericoloso, oltre che vietato dal codice della strada. A questo si è aggiunto l’azzardo della manovra: all’altezza della rotonda che incrocia via Kennedy, invece di prendere la corsia preferenziale e immettersi nella strada che dava la possibilità di cambiare corsia, percorrendo in maggiore sicurezza la rotatoria, ha fatto una pericolosa inversione sulla strada statale, in mezzo alle due corsie.

Dall’altro lato, il motociclista non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto. L’uomo sul monopattino è stato trascinato per decine di metri, come hanno raccontato i testimoni ancora sotto choc che hanno assistito impotenti a tutta la drammatica sequenza, mentre il centauro è stato sbalzato dalla sella ed è finito sull’asfalto, dopo un volo di alcuni metri. Il personale medico ha dichiarato il decesso sul posto del trentanovenne: troppo gravi le lesioni riportate, mentre per Giuseppe Mazzola tutto era aggrappato a un sottilissimo filo di speranza. Ma le condizioni erano troppo critiche già da diversi minuti e nulla l’ha potuto salvare.

I carabinieri hanno effettuato i rilievi sul punto dell’impatto e ascoltato i testimoni che hanno confermato la manovra azzardata compiuta lungo la strada statale. Non ci sono dubbi: a provocare l’incidente è stato l’uomo a bordo del monopattino. Sotto choc anche l’amica del 39enne, conosciuto pochi mesi fa, che lo aspettava dall’altro lato della strada, lungo il controviale di viale Leonardo da Vinci, a bordo della sua auto posteggiata a bordo strada. Lo aveva chiamato poco prima e si erano accordati per vedersi a Trezzano.

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