Rivoluzione del trasporto pubblico a Milano e hinterland: Atm fino al 2026, poi gare d'appalto in sei zone

Stop agli affidamenti diretti a Milano, Monza, Lodi, Pavia e province. Ecco tutti i lotti e le tempistiche

La flotta dei mezzi Atm
La flotta dei mezzi Atm

MILANO – Va delineandosi il percorso che dovrà portare al lancio di gare pubbliche per scegliere le società e le aziende alle quali affidare il servizio del trasporto pubblico a Milano città e nell’area metropolitana così come a Monza e in Brianza, a Lodi e provincia: una svolta storica, considerato come è andata finora. Sarà un percorso in due fasi. E Atm sarà coinvolta in entrambe. La prima fase è partita in questi giorni: l’assemblea dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale ha infatti definito i lotti e i tempi dei bandi di gara relativi al territorio di sua competenza. I lotti sono 6 in totale. Ma nella prima fase ne andranno a gara quattro, salvo ripensamenti o riallineamenti. E si tratta di quattro lotti che coincidono con una parte dell’area metropolitana milanese, una parte della Brianza e l’intera provincia di Lodi, capoluogo incluso. In tutti e quattro è in gioco esclusivamente il servizio su gomma, quindi le linee bus.

Il primo lotto della prima rosa di quelli che dovranno andare in gara nella prima fase unisce i Comuni del Nord-Ovest milanese o, detto altrimenti, i Comuni del Magentino, del Castanese, del Legnanese, Rho, Bollate, i Comuni del Parco delle Groane e quelli della Brianza occidentale, vale a dire: Barlassina, Bovisio Masciago, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate, Lazzate, Lentate sul Seveso, Limbiate, Meda, Misinto, Seregno, Seveso e Varedo. Il secondo lotto raggruppa, invece, il Nord Est milanese, la Brianza centrale, Monza compresa, il Vimercatese e i Comuni della Valle dell’Adda. Il terzo lotto include il Sud-Est milanese, Lodi città e la relativa provincia, compresa la Bassa Lodigiana. Il quarto lotto coincide, infine, coi Comuni del Sud Ovest milanese, per l’esattezza quelli dell’Abbiatense e del Binaschino.

Per questi quattro lotti l’orientamento, ad oggi, è aggiudicare le gare entro la fine del 2025 in modo che gli operatori che la spuntano possano iniziare a prestare servizio da gennaio 2026. Questo significa che tra istruttoria e lancio, il lavoro di indizione delle gare dovrà concludersi nel primo semestre del 2024. Da qui a gennaio 2026 occorreranno proroghe temporanee con gli operatori già in servizio. La seconda fase interesserà gli altri due lotti: quello che include il servizio del trasporto pubblico di Milano città, parte del primo hinterland milanese ma anche la Brianza meridionale e orientale e, infine, il sesto, quello che riguarda esclusivamente la provincia di Pavia. Per questi due lotti, le aggiudicazioni dovranno essere concluse entro dicembre 2026, con subentro dei nuovi operatori da gennaio 2027, quindi istruttoria e indizione delle gare occuperanno il primo semestre del 2025.

Non è affatto casuale che il sindaco Giuseppe Sala e la sua Giunta abbiano scelto di prorogare il contratto di servizio di Atm proprio fino al 31 dicembre 2026: una proroga di due anni, quindi, che sarà approvata a breve, entro la fine del mese in corso, dall’esecutivo di Palazzo Marino e consentirà all’azienda di Foro Buonaparte di presentarsi alla scadenza del gennaio 2027 sotto altra veste. Atm, infatti, intende partecipare a tutte le gare che saranno indette sul territorio di competenza dell’Agenzia del Trasporto Pubblico locale di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia. E, secondo elemento, intende proporsi, almeno per la gara relativa a Milano, con la formula di Milano Next, vale a dire: come capofila di un consorzio di imprese che consenta di unire competenze e specializzazioni, coordinare gli investimenti e attirare più risorse.

Una strategia ritenuta necessaria anche per giocare un ruolo crescente nel contesto internazionale, dove Atm è già presente. Un progetto, quello di Milano Next, bruscamente interrotto dalla pandemia e dalle ricadute della pandemia sul trasporto pubblico. A cambiare ora, rispetto a quanto pianificato in precedenza, sarà la composizione del consorzio. Hitachi Rail Sts si è infatti defilata. Restano in cordata A2a Smart City, Busitalia, Commscon Italia e IGPDecaux. Negli ultimi mesi altri operatori hanno manifestato il proprio interesse per il progetto: non è quindi escluso che si trovi chi possa prendere il posto di Hitachi Rail Sts. Il primo degli atti utili e necessari a perseguire questa strada era stato approvato già ad aprile del 2022, quando il Consiglio di amministrazione dell’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale ha espresso parere favorevole alla pubblicazione di un “Avviso di preinformativa“ relativo proprio "ai bandi di gara per l’affidamento dei contratti di trasporto pubblico locale, urbano e interurbano, della Città Metropolitana di Milano e delle Province di Lodi e di Monza e Brianza".

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