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18 apr 2022

La proposta per i collegamenti di domani: "Tram Milano-Seregno? Meglio il metrò"

Il parlamentare 5Stelle Stefano Buffagni: "Non fa bene al territorio chi continua a difendere un’opera vecchia, costosa e inutile"

rosario palazzolo
Cronaca
Il cantiere della linea Milano-Desio-Seregno che attraversa Bresso e Cusano
Il cantiere della linea Milano-Desio-Seregno che attraversa Bresso e Cusano

Bresso (Milano) - Non è uno stop definitivo, ma l’alert lanciato dal Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica) nei giorni scorsi è un elemento di grande incertezza che si abbatte sul già precario progetto di riqualificazione della linea tranviaria Milano-Desio-Seregno.

Troppi soldi che il Governo non sarebbe più disposto a sborsare. Quale dunque il futuro della linea tranviaria? Ma soprattutto cosa ne sarà della riqualificazione dell’asse viabilistico che taglia in due Bresso e Cusano Milanino e che da 10 anni versa nel più completo degrado?

«In questo momento storico nel quale nemmeno un euro va sprecato, occorre che le istituzioni guardino con attenzione a questo progetto – afferma Stefano Buffagni, parlamentare bressese del Movimento 5 Stelle –. Non si può continuare a buttare denaro per un’opera che non è mai partita e che oggi si presenta vecchia e inadeguata".

La prima ipotesi è che quei 200 milioni di finanziamenti previsti per la tranvia vengano dirottati per la costruzione del secondo ramo della metropolitana Lilla, da Bignami e al confine tra Cusano e Paderno. Le prime ipotesi progettuali sono state stese già due anni fa.

"Ho parlato col ministro ai Trasporti Giovannini dicendogli che nella prossima legge di bilancio si devono prevedere i fondi per affrettare il progetto di sbinamento della M5 – afferma Buffagni –. In una realtà come quella di Bresso ha assolutamente senso portare una vera metropolitana e non un tram che rappresenta una ferita nel territorio. Il documento della Presidenza del Consiglio dei ministri certifica ciò che noi da anni abbiamo spiegato nella massima trasparenza – sottolinea Buffagni –: l’opera è vecchia e di nessuna utilità. La sua realizzazione richiede investimenti per oltre 260 milioni di euro contro i 214 previsti in origine. Decine di milioni di euro di differenza che la Città metropolitana aveva promesso di coprire, ma ora non ha nessuna voglia di farlo. Mentre dal Cipess si certifica che il rapporto tra costi e benefici è assolutamente antieconomico. Chi continua a difendere questo progetto non fa il bene del territorio".

Tuttavia, al di là delle aspettative della politica, la cosa certa è che il progetto di prolungamento della M5 fino a Monza non ha ancora un cronoprogramma preciso, mentre quello per lo sbinamento verso Bresso e Cusano non è stato ancora nemmeno finanziato.

«Occorre che i sindaci di Bresso e Cusano Milanino chiedano con forza al governo che finanzi la riqualificazione delle strade abbandonate al degrado a causa della presenza dei binari dismessi – conclude Buffagni –. Se la metropolitana è un progetto lontano, allora si cominci a prevedere autobus elettrici. Quando ne parlavamo 5 o 6 anni fa qualcuno sorrideva. Oggi a Milano ci sono linee che si ricaricano alle fermate e garantiscono il servizio in modo sostenibile".

 

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