Tir di aiuti per l’Ucraina. Dal cibo alle medicine alle lettere dei bambini:: "Coraggio, la guerra finirà"

Associazioni e volontari in campo, la generosità di Cernusco a destinazione. Assi dell’Avis: dopo due anni di bombe i bisogni sono ancora più grandi. .

Tir di aiuti per l’Ucraina. Dal cibo alle medicine alle lettere dei bambini:: "Coraggio, la guerra finirà"
Tir di aiuti per l’Ucraina. Dal cibo alle medicine alle lettere dei bambini:: "Coraggio, la guerra finirà"

La generosità di Cernusco ha riempito un tir di viveri per la gente di Vyshhorod, in Ucraina. Grandi e piccini stanno ricevendo omogeneizzati, vestiario, tutori ortopedici e anche letterine degli scolari del salotto dell’hinterland scritte e tradotte per i loro coetanei che vivono ancora sotto le bombe. "Coraggio. Finirà", parole da piccolo a piccolo che arrivano dritte al cuore, conservate in pacchi speciali, decorati, accanto alle altre scatole piene di generi di prima necessità, "perché dopo due anni di guerra i bisogni sono ancora più grandi", dice Carlo Assi, vicepresidente di Avis, una delle sette associazioni in campo. Il carico della speranza ha varcato i confini controllati da Kiev dopo 20 ore di coda alla frontiera, la consegna, commovente, a chi aspetta tutto è andata in diretta Instagram, un modo per stare ancora più vicini ai propri protetti. La lunga corsa a donare tutto l’occorrente per tirare avanti ancora un po’, era cominciata prima di Natale, iniziativa inserita nel progetto internazionale Mean e portata avanti con Anci, l’associazione dei Comuni italiani. "Ancora una volta i nostri gruppi si sono messi a disposizione per rispondere all’appello della popolazione che subisce il conflitto", sottolinea l’amministrazione. Ci sono anche Aido, Amici del Tempo Libero, Caritas, Alpini, Bersaglieri, Carabinieri, tutti coordinati dalla Protezione civile con la partecipazione di Avo-Volontari ospedalieri. La raccolta, finita con 8.988 pezzi totali, un record, ha coinvolto Centro aiuto alla vita, Centro del Riuso, Conad che ha messo a disposizione il magazzino per lo stoccaggio, scuole. Ed è proprio dai banchi che è arriva la testimonianza più toccante: morte e distruzione viste con gli occhi dei bambini, che invitano i loro amichetti ucraini a tenere duro. "Momenti che scaldano il cuore e fanno riflettere", aggiunge Assi. Alla gara per dare una mano, si somma la collaborazione fra comuni, l’appuntamento ha dato vita al ponte Cernusco-Riano, la città della provincia romana si è fatta carico delle spese di trasporto del tir di casa. Una scelta che ha colpito tutti sul Naviglio. Il sindaco Ermanno Zacchetti va orgoglioso dei volontari: "Sono sempre in prima linea".

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