Tentò di uccidere la moglie: "Siamo vicini alla vittima"

L’assalto in autostrada, il sindaco sul giallo risolto

Tentò di uccidere la moglie: "Siamo vicini alla vittima"
Tentò di uccidere la moglie: "Siamo vicini alla vittima"

Dopo la notizia del fermo di Carlo Birtig, l’uomo di 68 anni accusato del tentato omocidio della ex moglie - l’insegnante 56enne aggredita nell’area di servizio Bisenzio Est, sull’Autostrada del Sole tra Firenze e Prato, il 26 dicembre scorso - in molti hanno espresso soddisfazione per la celerità delle indagini e per aver risolto il giallo dell’uomo incappucciato. "Vicinanza alla donna che ha rischiato di essere uccisa dal marito - commenta il sindaco di Segrate Paolo Micheli - è un dovere condannare ogni atto di violenza contro le donne. Ma va precisato che la donna non risiede qui a Segrate e tantomeno insegna in una scuola del territorio. E anche il marito non risiede da noi. In effetti l’insegnante risiede a Milano e insegna in un istituto scolastico a Crescenzago.

La vittima dell’aggressione aveva vissuto a Segrate anni addietro, prima di trasferirsi a Milano così come il marito. Oggi l’unico legame che resta col territorio è un edificio di proprietà dell’uomo affittato. Ricordiamo che la vittima dell’aggressione stava rientrando a casa in auto con le due figlie di 29 e 31 anni dopo aver trascorso il Natale con i familiari a Cerveteri. E che l’aggressione è avvenuta quando le due ragazze avevano lasciato sola la madre per entrate nel bar dell’area di servizio.

Mas.Sag.

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