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16 mar 2022

Taxi a Milano, tariffe verso l'aumento del 5%. Ecco perché

L’indagine Mystery Client della Regione: rispettati i parametri, su le tariffe nel 2022. "Il Governo tolga le accise sul carburante"

nicola palma
Cronaca
Taxi a Milano
Taxi a Milano

Il 26 dicembre 2021, un uomo è salito su un taxi al posteggio della stazione Porta Genova: "Mi porti a Malpensa". Prezzo finale della corsa: 100 euro. Stessa scena il 6 gennaio 2022, stavolta con partenza da piazza Affari. Prezzo della corsa: ancora 100 euro, come da tariffa predeterminata per la tratta che copre il percorso tra Milano e i terminal dello scalo intercontinentale. Non erano passeggeri come gli altri, bensì addetti della società regionale PoliS impegnati nell’indagine annuale Mystery Client sul servizio taxi nel bacino aeroportuale lombardo. In sostanza, si trattava di test sul campo per saggiare l’efficienza dei conducenti, come previsto dalla delibera della Giunta lombarda che nel 2017 ha individuato l’algoritmo, gli indicatori e gli obiettivi da raggiungere per l’adeguamento delle tariffe delle auto bianche. Vediamo com’è andata, secondo i primi risultati (il report definitivo è ancora in fase di elaborazione) presentati la scorsa settimana dai tecnici di Palazzo Lombardia a sindacati e associazioni di categoria.

Partiamo dal primo parametro: l’applicazione corretta del percorso. I dati parlano di una percentuale del 99%, in crescita di qualche decimale rispetto al 98,6% del 2020 e al 98,2% del 2019. Risultato: superata l’asticella del 98%, fissata come soglia minima. Passiamo ai dispositivi di pagamento, vale a dire alla possibilità di saldare il conto con bancomat o carta di credito. In questo caso, i numeri sembrano smentire uno degli argomenti più gettonati dei detrattori dei padroncini, che hanno a più riprese denunciato il fatto che all’ombra della Madonnina sia un’impresa non pagare una corsa in taxi in contanti. Ecco le percentuali: 98,3% per il pagamento effettuato con Pos e 99,2% per presenza del Pos a bordo della vettura, a fronte di una soglia minima del 90%.

Le statistiche sono in crescita su entrambe le voci rispetto al recente passato (89,5% e 94,6 nel 2020) e in vertiginosa ascesa se prendiamo come pietra di paragone il 2013 (33,3% e 43,5%). Per quanto riguarda, infine, l’applicazione delle tariffe (98% il limite), sia quelle a tassametro che quelle predeterminate (ad esempio verso Malpensa o Linate), tutte le corse di Mystery Client (100%) si sono concluse con il pagamento dell’importo corretto. Ultima nota per la lingua inglese, che però non rientra tra i parametri presi in esame: un voto medio di 7,3 su 10. "È la dimostrazione che a Milano il servizio taxi è a livelli altissimi", il commento del presidente del Tam Claudio Severgnini. L’unico neo evidenziato da PoliS riguarda l’aspetto ecologico della questione: se nel 2020 l’80% delle auto bianche aveva soddisfatto i paletti anti-inquinamento, raggiungendo così l’asticella fissata in partenza, nel 2021 la percentuale si è abbassata al 68,9%, anche perché dall’elenco dei veicoli a zero o basse emissioni sono stati esclusi gli euro 6 (o meglio, sono stati inclusi solo quelli di seconda generazione). Inserendo queste percentuali nell’algoritmo, che comprende anche l’indice Istat, il totale fa 6,23%. Tradotto: nel 2022, le tariffe del trasporto pubblico non di linea dovrebbero aumentare del 6,23%. Tuttavia, la delibera del 2017 prevede che, nel caso in cui la percentuale complessiva di adeguamento sia superiore al 5%, si applica comunque un aumento massimo del 5%, con percentuale in eccesso (+1,23%) automaticamente spostata all’anno successivo. È bene precisare che l’interlocuzione tra Regione e tassisti è ancora in corso e che l’eventuale ratifica di quanto appena spiegato avverrà soltanto dopo un ulteriore incontro, in programma a fine mese. Sull’incremento del 5%, però, sembrano esserci pochi dubbi. D’altro canto , i conducenti stanno anche facendo fronte, come tutti gli altri automobilisti peraltro, all’impennata dei prezzi del carburante: "Chiediamo al Governo l’eliminazione delle accise", chiosa Severgnini.

 

 

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