Stuprata all’alba mentre andava a lavoro: nove anni all’aggressore incensurato

Stuprata all’alba mentre andava a lavoro: nove anni all’aggressore incensurato
Stuprata all’alba mentre andava a lavoro: nove anni all’aggressore incensurato

Condannato a 9 anni di carcere O. B. S., ecuadoriano incensurato di 35 anni, in carcere da febbraio e accusato di due casi di violenza sessuale, uno nei confronti della figlia di 13 anni della sua compagna, l’altro - avvenuto dieci giorni dopo - su una ragazza di 28 anni aggredita alle 5 di mattina a Cornaredo, mentre andava a lavorare. A deciderlo la gup Lidia Castellucci al termine del processo con rito abbreviato. La giudice ha accolto la richiesta di pena avanzata della Procura ed escludendo la lieve entità proposta dalla difesa, ha disposto una provvisionale per entrambe le vittime di 10mila euro ciascuna. Il 7 gennaio, ancor prima che sorgesse il sole, l’uomo, residente a Rho, a bordo della sua auto ha seguito la 28enne mentre stava andando a lavorare in bici, l’ha superata e ha percorso l’ultimo tratto a fari spenti. Dopo di che ha fermato l’auto nel parcheggio esterno del supermercato dove la ragazza avrebbe dovuto di lì a poco entrare in servizio, l’ha aggredita alle spalle, l’ha scaraventata a terra e ha cominciato ad abusare di lei. La vittima ha opposto resistenza con tutte le sue forze e ha chiesto aiuto ai colleghi ma lui è riuscito a scappare. Grazie alle immagini delle delle telecamere di sorveglianza e una serie di altri elementi raccolti, gli investigatori coordinati dal pm Francesca Gentilini lo hanno arrestato qualche settimana dopo. Al 35enne a marzo è stata notificata in carcere una seconda ordinanza di custodia cautelare: dieci giorni prima delle violenze sulla giovane ha fatto bere alcool e poi ha abusato della figlia minorenne dell’allora sua compagna.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro