Milano, 5 maggio 2018 - A 19 anni  rischia una condanna penale per minacce e oltraggio a pubblico ufficiale, lo studente dell’istituto professionale Molaschi di Cusano Milanino che qualche giorno fa si è reso protagonista di un violento diverbio con il dirigente scolastico. Il suo è un nuovo caso di quel malessere scolastico che da tempo riverbera nelle scuole italiane e si manifesta in episodi del tutto immotivati.

La vicenda risale al 21 aprile scorso, anche se ne è stata data notizia solamente negli ultimi giorni. Lo studente è un 19enne di origini marocchine residente a Paderno, che frequenta l’ultimo anno all’istituto professionale. Quella mattina il dirigente scolastico Francesco Rotolo lo aveva raggiunto in classe per ribadire la sua richiesta di ottenere giustificazioni alle numerose assenze. Così tante, si dice, che potrebbe ripetere nuovamente l’anno scolastico. All’insistenza del dirigente, il giovane ha risposto con insulti e con un atteggiamento così violento da incutere timore anche tra i suoi compagni e gli insegnanti presenti. Lo studente non si sarebbe limitato alle offese, ma avrebbe addirittura proferito minacce velate che hanno lasciato il segno. «Purtroppo non posso entrare nel merito dell’accaduto - ha spiegato il professore -, ma si è trattato di un episodio di una violenza e di una gravità inaudita. Il ragazzo è stato sospeso per 15 giorni. Essendo maggiorenne ha potuto chiedere di non coinvolgere i genitori e di essere informato personalmente di tutte le conseguenze del suo gesto». Inoltre, nel momento in cui gli è stata comunicata la sospensione, ha rincarato la dose con insulti e offese.

«Lo stato di malessere di alcuni studenti nella scuola è gestito con attenzione dagli insegnanti - spiega il dirigente -, promuoviamo corsi e incontri per il controllo della rabbia e la gestione delle emozioni. In classi particolarmente difficili stiamo attenti a proporre iniziative coinvolgenti che vanno al di là dell’impegno didattico. Ma con qualcuno tutto questo non serve». Il Molaschi è un istituto celebre per l’impegno di alcuni suoi docenti in iniziative sociali e civili.