"Strisce blu? No, grazie". L’invasione dei parcometri fa arrabbiare i novatesi

Fratelli d’Italia ha avviato una raccolta di firme per modificare il provvedimento "A essere danneggiati saranno le fasce deboli e soprattutto gli esercenti".

Le strisce blu non convincono i novatesi: "Sono troppe e in troppe zone". Da lunedì 8 gennaio partono le operazioni tecniche per l’avvio del piano della sosta: saranno accesi i parcometri installati in prossimità delle aree di parcheggio, un collaudo meramente tecnico che non prevede ancora il pagamento del biglietto in corrispondenza delle strisce blu. "Gli addetti della società concessionaria della sosta provvederanno a rimuovere la copertura dei parcometri per poter verificare il corretto funzionamento di tutte le macchine, operazione che però, fino a comunicazione da parte del Comune, non prevederà il pagamento. Nelle prossime settimane sarà resa nota la data di avvio del piano della sosta, con tutte le indicazioni relative alle tariffe, alle modalità di pagamento, all’ottenimento dei pass e alla sottoscrizione degli abbonamenti e degli orari di apertura", spiegano dal Comune. L’avvio della sosta a pagamento sarà graduale, con un periodo di prova in cui le irregolarità non comporteranno sanzioni ma semplici avvertimenti. È iniziata subito una raccolta di firme per modificare il piano della sosta.

"Nella consapevolezza dell’impossibilità di eliminare integralmente i parcheggi a pagamento, la raccolta firme da parte di Fratelli d’Italia si pone l’obiettivo di modificare, per quanto possibile, il piano della sosta. L’istituzione dei parcheggi a pagamento, infatti, danneggerà non solo le fasce più deboli, i redditi più bassi, famiglie e lavoratori ma anche i commercianti che vedranno un netto decremento della clientela, certo meno incentivata a recarsi per i propri acquisti in aree soggette a sosta a pagamento, in un momento in cui i centri commerciali delle zone limitrofe garantiscono di contro ampi spazi di parcheggio gratuiti", spiega Katia Muscatella responsabile di Fratelli d’Italia Novate. "Sono di Bollate e queste scelte, anche se ormai è cosi in tutti i Comuni, fanno passare la voglia di venire a Novate in auto. Se devo pagare, vorrei arrivare sotto il negozio o casa in cui devo andare. Così invece si pagherà e bisognerà comunque poi andare a piedi", è il commento di Emma Acunzo.

"Abito vicino alla stazione e anche qui i parcheggi sono diventati tutti a strisce blu. Il problema di Novate è che mancano parcheggi e al posto di crearne nuovi, li hanno messi a pagamento. Era meglio realizzare un parcheggio grande, nuovo, custodito e magari anche a pagamento, ma almeno dava un servizio. Così invece è solo un caos", spiega Paolo Vassallo. "Nella mia zona non ci sono le strisce blu, però sarà un problema fare commissioni o spese in centro. Dovendo pagare, speriamo almeno di trovare parcheggio. Non sempre ci si può muovere a piedi", conclude Elena Canì.

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