Storie di vita “Nel paese sognato“. La scuola d’italiano per stranieri diventa un docufilm da festival

A San Giuliano il regista Marcello Bivona racconterà "un laboratorio culturale in cui si rispecchia il mondo"

Storie di vita “Nel paese sognato“. La scuola d’italiano per stranieri diventa un docufilm da festival

Storie di vita “Nel paese sognato“. La scuola d’italiano per stranieri diventa un docufilm da festival

Non una semplice scuola, ma "un laboratorio culturale, nelle cui classi si rispecchia il mondo". Ora la scuola d’italiano per stranieri di San Giuliano, città dove i non-italiani rappresentano il 19% dei (quasi) 40mila abitanti, diventa un docu-film pensato per raccontare non solo la didattica, ma anche le storie e le esperienze di chi frequenta le lezioni. Persone spesso approdate in Italia dopo scelte radicali e viaggi drammatici, nella speranza di ritagliarsi una dimensione di vita più decorosa. S’intitola “Nel paese sognato“ il documentario che verrà girato sul campo, per raccogliere le testimonianze di chi ha fatto della scuola d’italiano anche un punto di ritrovo e condivisione.

Il progetto è nato dall’accordo tra l’associazione culturale Orizzonte, che organizza le lezioni, il regista Marcello Bivona, tunisino di nascita e sangiulianese d’adozione, e Davide Polimeni, che si occuperà di fotografia, riprese e post produzione. È previsto un piano di lavorazione di qualche mese, da qui a giugno; la durata complessiva del film sarà di 70-80 minuti. Le riprese verranno effettuate sia nei locali della scuola che in ambienti esterni, individuati come significativi. Nelle intenzioni, il film approderà nelle sale cinematografiche locali e nazionali, per fare sensibilizzazione; è prevista anche la partecipazione a eventuali festival dedicati a questo argomento. Per sostenere il protetto, gli organizzatori stanno valutando il coinvolgimento di eventuali sponsor e l’avvio di una raccolta di fondi tramite crowdfunding.

A San Giuliano la scuola d’italiano per stranieri è attiva da 12 anni e aderisce alla rete delle “scuole senza permesso“, nata a Milano nel 2005 per contribuire all’insegnamento dell’italiano come forma d’inclusione. Nell’anno scolastico 2022 - 2023, a San Giuliano il numero di alunni ammontava a 250 tra sudamericani, maghrebini, asiatici e tanti altri ancora. Tra coloro che seguono le lezioni ci sono anche tante donne, che frequentano i corsi del mattino, spesso portando con sé i figli piccoli. Anche su di loro il docu-film aprirà uno spaccato.

"L’obiettivo – spiega il presidente di Orizzonte, Paolo Rausa – non è solo realizzare un filmato istituzionale sulla scuola e la didattica, ma anche indagare le motivazioni che spingono le persone a intraprendere la strada di un viaggio, spesso molto rischioso, per ripensare totalmente la loro vita nel Paese di accoglienza. Spesso lo straniero è un’ombra che incontriamo per strada, al lavoro, al bar. Ma queste ombre non sono che proiezioni di corpi umani. Il pregiudizio impedisce di vedere il grande bagaglio di storie personali di cui sono portatori. Questi sono i temi che vogliamo raccontare attraverso le voci, gli occhi e i sensi di chi vive sulla pelle ogni giorno la condizione di straniero".

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