Stop all’accordo Asst, servizio prelievi sospeso alla Marchesi

A Inzago, sospeso il servizio prelievi del sangue al poliambulatorio della Fondazione Marchesi in seguito alla fine della convenzione con Asst. Il servizio riprenderà con un centro privato in via sperimentale per un anno, suscitando polemiche in consiglio comunale. La Fondazione ha dovuto cercare una soluzione alternativa a causa di un nuovo accordo economicamente non sostenibile proposto da Asst.

Stop all’accordo Asst, servizio prelievi sospeso alla Marchesi

Stop all’accordo Asst, servizio prelievi sospeso alla Marchesi

Stop alla convenzione con Asst, servizio prelievi del sangue sospeso ai poliambulatori della Fondazione Marchesi. Il servizio riprenderà a breve, ma in convenzione con un centro privato, e in via sperimentale per un anno. La polemica è approdata in consiglio comunale, con una mozione di Inzago Città Aperta, approvata, a fine seduta, dalla minoranza intera. "Il Marchesi ente privato, ma a forte presenza pubblica. Il Comune monitori che i servizi pubblici non vengano ridimensionati". Da molti anni, ormai, il servizio prelievi al Marchesi si svolgeva sulla base di una convenzione con l’azienda ospedaliera Melegnano-Martesana, e con personale messo a disposizione da Asst. A dicembre la proposta da parte dell’azienda al Marchesi di un nuovo accordo, ma al rialzo. Indispensabile ritoccare modalità e numeri della partnership, su fronte aziendale, per via dell’apertura della casa di comunità a Cassano d’Adda, con, di fatto, servizi doppione. "La proposta che ci è stata fatta da Asst - così Marta Mura, presidente della Fondazione Marchesi - non era però per noi sostenibile. Il servizio era economicamente già in equilibrio, nel senso che non ne avevamo alcun ricavo. Con il nuovo accordo saremmo andati sotto di una cifra fra i 20 e i 30mila euro l’anno". Subito la corsa alla soluzione, che coinvolge un centro privato di Cassano d’Adda. "Per noi sarà comunque un costo - così Mura -, ma inferiore. Testeremo il nuovo corso per un anno". L’obiettivo, "restituire il servizio ai cittadini e al paese". In aula consiliare il corollario politico. Alle richieste di chiarimento di Mauro Simone di Inzago Città Aperta le risposte dell’assessora alle Politiche sociali Sabrina Cagnardi e del sindaco Andrea Fumagalli: "Il Marchesi è un ente privato - così il sindaco -. Noi non abbiamo la possibilità di interferire nei rapporti che intrattiene. Abbiamo monitorato e supportato perché si arrivasse a una soluzione". All’unisono la reprimenda dei consiglieri d’opposizione: "Dei 9 componenti del cda del Marchesi - così Renato Riva - il sindaco ne nomina 5. Non si nasconda dietro un dito". E così Simone: "Avevamo un servizio pubblico. Oggi ne abbiamo uno gestito da un privato. Non è esattamente la stessa cosa".M.A.

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