Statua di Indro Montanelli imbrattata
Statua di Indro Montanelli imbrattata

Milano, 9 marzo 2019 - L'8 marzo, un corteo con 15mila persone ha attraversato il centro della città per rivendicare diritti per le donne: ma la parata organizzata da 'Non una di meno' a Milano ha visto anche un atto di vandalismo contro la statua dedicata a Indro Montanelli all'interno dei giardini di Porta Venezia: qualcuno ha rovesciato una latta di vernice rosa sulla statua, imbrattandola.

Oggi, il collettivo ha voluto spiegare il suo gesto definendolo "una doverosa azione di riscatto". Riprendendo la spiegazione data ieri dal carro dell'organizzazione al momento dell'imbrattamento della statua - già ripulita -  si legge sulla pagina Facebook: "Queste le parole di Indro Montanelli a proposito della sua esperienza coloniale: 'Aveva dodici anni...a dodici anni quelle lì [le africane] erano già donne. L'avevo comprata dal padre a Saganeiti assieme a un cavallo e a un fucile, tutto a 500 lire. Era un animaletto docile, io gli misi su un tucul (semplice edificio a pianta circolare con tetto conico solitamente di argilla e paglia) con dei polli. E poi ogni quindici giorni mi raggiungeva dovunque fossi assieme alle mogli degli altri ascari...arrivava anche questa mia moglie, con la cesta in testa, che mi portava la biancheria pulita (intervista rilasciata a Enzo Biagi per la Rai nel 1982)". "Sono questi - conclude il collettivo - gli uomini che dovremmo ammirare?". "Ieri sera durante il corteo femminista - scrivono i Sentinelli, schierandosi con Non una di meno - la statua di Indro Montanelli è diventata rosa, a coprire il nero delle cose orribili fatte in vita. Per non dimenticare»"