ALESSANDRA ZANARDI
Cronaca

Stadio del Milan, l’appello. Città Metropolitana chiama Comune e Parco

San Donato punta ad allargare il tavolo dei soggetti per valutare il progetto. Il sindaco: la richiesta, elemento positivo. Mistretta: presto un primo incontro.

Stadio del Milan, l’appello. Città Metropolitana chiama Comune e Parco

Stadio del Milan, l’appello. Città Metropolitana chiama Comune e Parco

Stadio del Milan, la Città Metropolitana di Milano chiede che il Comune di Milano e il Parco agricolo Sud Milano vengano a loro volta invitati ad aderire all’Accordo di programma. Questo l’appello arrivato al Comune di San Donato da parte dell’ente metropolitano che chiede di allargare il tavolo dei soggetti (gruppo Fs, Regione Lombardia e la stessa Città Metropolitana) chiamati a valutare il progetto di un’arena da 70mila posti nell’area San Francesco. "La richiesta di estendere la partecipazione ad altri soggetti istituzionali - osserva il sindaco di San Donato Francesco Squeri - rappresenta per noi un elemento positivo e da porre alla valutazione, come previsto dalla normativa di riferimento, al Comitato dell’Accordo stesso che, su questo fronte, dovrà ricevere la richiesta di adesione da parte degli Enti pubblici che vogliano proporre il loro diretto coinvolgimento". Al momento Città Metropolitana non ha confermato espressamente la propria adesione all’Accordo, "ma lo prendiamo come un sì - commenta l’assessore sandonatese alle Opere pubbliche Massimiliano Mistretta -. Nella comunicazione dell’ente metropolitano non si ravvisano elementi ostativi all’adesione; oltretutto, la richiesta di allargare il tavolo di lavoro è indicativa del fatto che anche Città Metropolitana, evidentemente, si sente parte del percorso attraverso il quale verrà esaminato il progetto.

Perciò, visto anche l’ok del gruppo Ferrovie e di Regione Lombardia, di concerto con tutti gli enti coinvolti si procederà ad individuare una data per convocare un primo incontro". Intanto, proseguono gli interventi di pulizia e recinzione dell’area San Francesco da parte della proprietà, Sportlifecity-Milan. L’obiettivo è liberare il sito dai rifiuti che vi si erano accumulati negli anni e dalle presenze abusive che vi si registravano.

Rispetto al progetto dello stadio cresce anche il fronte dei contrari. Sono 25 i comitati e le associazioni di San Donato, Chiaravalle e del Sud Milano che reputano l’impianto troppo impattante per il traffico, l’ambiente e la qualità di vita.