Sos medici di base. Presidio numero quattro: "Cominciamo dai sindaci per arrivare in Regione"

Gorgonzola, il comitato chiede un’audizione davanti alla commissione Sanità

Sos medici di base. Presidio numero quattro: "Cominciamo dai sindaci per arrivare in Regione"

Sos medici di base. Presidio numero quattro: "Cominciamo dai sindaci per arrivare in Regione"

La pioggia non ferma la protesta, presidio numero quattro, nell’arco di un mese e mezzo, davanti alla casa di comunità al Serbelloni di Gorgonzola. Due settimane fa il protagonista fu il guanto bianco della sfida alle istituzioni, ieri è toccato agli ombrelli, macchia bianca a proteggere striscioni, manifesti e cartelli: "Vogliamo delle risposte". Mentre i presidi proseguono, si passa ad altre vie di fatto: un ordine del giorno sul tema della carenza dei medici e del depotenziamento della sanità pubblica territoriale, già pronto per fare il giro dei consigli comunali della zona; in marzo i manifestanti incontreranno ufficialmente i sindaci dell’Adda Martesana, "a loro volta devono dirci cosa intendono fare"; ed è pronta per il protocollo una richiesta di audizione davanti la commissione Sanità della Regione Lombardia.

Proprio al Pirellone oggi si tiene una lunga giornata istituzionale sui temi della sanità: "Abbiamo valutato se presentarci - così Curzio Rusnati, ex sindaco di Bussero, al megafono - e verrà sicuramente il tempo. Procediamo per gradi. Ma non intendiamo sospendere la protesta. Perchè i problemi sono oggi quelli di quindici giorni fa". Al nuovo ritrovo davanti alla casa di comunità erano stati ufficialmente invitati, due settimane fa, i sindaci della zona. Lo scorso presidio era stato visitato dalla sindaca di Gorgonzola Ilaria Scaccabarozzi. Ieri, invece, è intervenuta Barbara Bianco, assessore di Segrate. "Oggi sono qui, domani sarò al Pirellone - così al megafono - a dire a chiare lettere, insieme a molti miei colleghi amministratori d’area, che la sanità pubblica va garantita. Oggi non è così, lo vediamo bene, ascoltiamo i nostri cittadini. Noi ci siamo. E parleremo".

I giovedì della salute, proclamati da comitato per il diritto alla salute, centro anziani di Bussero, comitati cittadini e politici locali, erano partiti sulla scorta della maxi polemica consumatasi proprio a Bussero, quando, in gennaio, un medico neonominato aveva ‘rifiutato’ la sede in loco e scelto di operare in un ambulatorio della casa di comunità gorgonzolese. In una occasione, i manifestanti erano stati ricevuti dalla direttrice di presidio Daniela Invernizzi, referente per le case di comunità d’area. "Ma nulla, sino ad oggi - così Rusnati - è cambiato".

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