Pregnana, sos disagio giovanile: “Dobbiamo prevenirlo”

Il sindaco: "Il costo per comunità e servizi arriva a 200mila euro". Corsi e incontri con gli esperti.

Sos disagio giovanile: "Dobbiamo prevenirlo"

Sos disagio giovanile: "Dobbiamo prevenirlo"

"Il Comune di Pregnana spende ogni anno 200mila euro per gli inserimenti in comunità di minori e altre decine di migliaia di euro per servizi di sostegno ai giovani con problemi seri, ma un po’ meno gravi. Il costo indiretto, invece, non è misurabile, quello delle sofferenze delle famiglie, quello dell’insicurezza percepita da tutti i cittadini, quello del riflesso sugli altri coetanei, quello del danno subito da queste ragazze e ragazzi che rischiano di “perdersi” se non c’è un intervento di recupero efficace e precoce". È il "costo del disagio giovanile", reso noto dal sindaco di Pregnana, Angelo Bosani. A questo si aggiungono le richieste di aiuto ai servizi sociali dal parte delle famiglie, in aumento. "Prevenire è meglio che curare: per questo, tutti insieme, dobbiamo, aiutare i nostri giovani ad affrontare la loro età, bellissima e difficile, per diventare degli adulti più solidi, felici ed equilibrati", aggiunge Bosani. Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di investire nella prevenzione del disagio, attraverso una serie di iniziative rivolte ai giovani e alle loro famiglie.

L’ultimo in ordine di tempo sono gli incontri sul tema delle diverse forme di disagio giovanile, l’isolamento, i disordini alimentari, le situazioni di ansia, rivolti in ai genitori. Ma non solo. È stato organizzato un corso di fumetto per ragazzi, "è stato molto bello vedere la biblioteca piena di ragazzi e ragazzi che creavano le loro storie con i fumetti", aggiunge il sindaco. Il Comune, ormai da anni, in collaborazione con l’istituto scolastico Rizzoli, sostiene uno sportello psicologico di ascolto all’interno della scuola media, "occorre lasciare che i nostri figli parlino con persone esperte, che sappiano raccogliere e interpretare le loro emozioni, paure, sensazioni e se occorre indirizzarli verso chi può dare loro un sostegno maggiore". E infine c’è il Cineforum, una rassegna di film organizzata dall’assessorato alla cultura, proposta dai giovani di Cinetalk, "in questo caso l’idea è stata di un gruppo di giovani amanti del cinema, che ci hanno proposto la rassegna. A noi è sembrata un’ottima idea, l’abbiamo patrocinata, abbiamo realizzato i manifesti e messo a disposizione l’auditorium. Proprio nei giorni scorsi è iniziata la seconda parte che si terminerà a maggio - conclude Bosani -. Invito i giovani che hanno idee, proposte e progetti di venire a proporceli, noi ascoltiamo e se sono interessanti li sosteniamo".

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