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28 mag 2022

"Senza stipendio da tre mesi né tredicesima"

I dipendenti di una cooperativa che lavora nella casa di riposo di Garbagnate Milanese hanno protestato davanti all’ospedale

28 mag 2022
davide falco
Cronaca
Infermieri, operatori sanitari e sindacati in presidio davanti all’ospedale Salvini di Garbagnate
Infermieri, operatori sanitari e sindacati in presidio davanti all’ospedale Salvini di Garbagnate
Infermieri, operatori sanitari e sindacati in presidio davanti all’ospedale Salvini di Garbagnate
Infermieri, operatori sanitari e sindacati in presidio davanti all’ospedale Salvini di Garbagnate
Infermieri, operatori sanitari e sindacati in presidio davanti all’ospedale Salvini di Garbagnate
Infermieri, operatori sanitari e sindacati in presidio davanti all’ospedale Salvini di Garbagnate

di Davide Falco

Infermieri, operatori sanitari e sindacati in presidio davanti all’ospedale Salvini di Garbagnate. Da tre mesi non ricevono lo stipendio da parte della cooperativa che gestisce in appalto la Rsa Pertini. L’Asst Rhodense si è presa l’impegno per la risoluzione della criticità. "È un presidio per cercare di smuovere i responsabili amministrativi, dirigenti, della Asst Rhodense perché la Rsa Sandro Pertini è di loro proprietà. La cooperativa Carpe Diem, di cui alcuni reparti sono stati dati in gestione, non paga gli stipendi da diversi mesi. Addirittura la tredicesima dell’anno scorso è stata quantificata in 100 euro una cosa insolita, si tratta di uno stipendio", spiega Massimino Dell’Orfano del sindacato Slai Cobas. Tra i presenti, anche Agata De Matteis, rappresentante Si Cobas e Slai Cobas. "Sono qui per protestare insieme ai lavoratori della cooperativa Carpe Diem perché da tre mesi non ricevono lo stipendio. Questa cooperativa opera all’interno di una struttura pubblica la Rsa Sandro Pertini ed è fondamentale essere solidali e insieme a questi lavoratori perché loro offrono gratuitamente cure da tre mesi. Sono infermieri e Oss che erogano le prestazioni come noi e meritano lo stesso salario. È vero che tutto questo fa parte di una regia di Regione Lombardia che sta privatizzando tutti i servizi sociosanitari, soprattutto sul territorio dove c’è la maggiore fragilità. Questa privatizzazione sicuramente comporterà dei costi di personale e i costi si stanno sempre più abbassando, sempre contro i lavoratori", conclude De Matteis. Presente anche il coordinatore infermieristico Diego Corrias, che lavora da diversi anni nella struttura Pertini. "Veniamo riassorbiti di volta in volta dalle varie cooperative che si aggiudicano l’appalto pubblico. Pretendiamo da parte di Asst un intervento perché ci sentiamo comunque dei dipendenti pubblici. La Asst deve prendersi le proprie responsabilità, pretendiamo delle garanzie da chi nel pieno Covid ci ha dato pacche sulle spalle, definiti eroi..e poi nel concreto, succede questo". Dopo l’incontro tra sindacati e Asst Rhodense il commento della struttura è che "l’incontro è stato l’occasione per confermare l’impegno dell’Asst Rhodense nella risoluzione delle criticità rappresentate e per illustrare le attività svolte fino a oggi dall’Asst, finalizzate alla risoluzione dei problemi".

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