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29 mar 2022

Sede del Municipio 1, mini-trasloco in via Dogana

Gli uffici del parlamentino lasceranno l’Arengario 2 per far spazio alle nuove opere da esporre

Un rendering dei due Arengari con la passerella per raddoppiare il Museo del ’900
Un rendering dei due Arengari con la passerella per raddoppiare il Museo del ’900
Un rendering dei due Arengari con la passerella per raddoppiare il Museo del ’900

Bocciata l’ipotesi del trasloco in via San Tomaso. La sede del Municipio 1, i cui uffici dovranno lasciare l’Arengario 2 per fare spazio alle opere del previsto raddoppio del Museo del Novecento, non si sposterà di molto. Potremmo parlare di un mini-trasloco.

Il motivo? La nuova casa del “parlamentino’’ del centro storico è stata individuata nello stesso immobile comunale dov’è ora. Gli uffici del Municipio 1 si sposteranno solo di qualche decina di metri, nell’ala del palazzo comunale più vicina a via Dogana e via Mazzini, a pochi passi da Piazza Duomo, dove ora ci sono gli uffici dell’assessorato alle Politiche del Lavoro, che secondo alcune indiscrezioni potrebbe trasferirsi nello stabile comunale di via San Tomaso, la precedente soluzione per il trasloco del parlamentino.

L’operazione Museo del Novecento-bis incastra un altro tassello. A differenza dell’ipotesi di via San Tomaso, contestata dai vertici del Municipio 1, la sede con ingresso da via Dogana fa contenti gli esponenti del parlamentino e ha ottenuto il via libera della Giunta Sala. L’assessorato al Demanio adesso sta lavorando per programmare nei dettagli il trasloco degli spazi del Municipio 1, una decisione che dovrebbe essere ufficializzata nel giro di un paio di settimane. I nuovi locali risolverebbero anche il problema di dove collocare l’archivio del Municipio.

Quella di via Dogana, comunque, resta una soluzione teoricamente provvisoria per la sede del parlamentino del centro storico. Entro tre anni l’obiettivo è trovare una sede definitiva e mettere a reddito il prestigioso immobile nel cuore della città. Ma meglio non dare nulla per scontato. Com’è che diceva Giuseppe Prezzolini? "In Italia nulla è stabile fuorché il provvisorio".

M.Min.

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