Una scuola su tre in Lombardia cade a pezzi: “Interventi urgenti bloccati, 400mila studenti a rischio”

Solo due terzi delle scuole hanno il certificato di agibilità e solo il 26 per cento ha il collaudo statico. Legambiente: “Ritardi cronici nelle opere di messa in sicurezza”

Nelle scuole italiane ci sono decine di crolli ogni anno
Nelle scuole italiane ci sono decine di crolli ogni anno

Una scuola su tre ha bisogno di interventi urgenti, anche in Lombardia. Nell’ultimo e 23esimo dossier di Legambiente, "Ecosistema Scuola", la radiografia del sistema, dall’edilizia alla presenza di servizi. Sotto la lente i "ritardi cronici", nonostante le risorse stanziate con il Pnrr, che "dovrebbero rappresentare in generale un’importante opportunità per rinnovare in tutta la Penisola la qualità degli edifici e dei servizi scolastici attraverso nuove scuole e più servizi tra cui tempo pieno, palestre, mense e asili nido", ricordano da Legambiente, constatando che "ad oggi fatica la messa a terra degli stanziamenti previsti, con più del 40% degli interventi bloccati nella fase iniziale di progetto".

La ricerca fotografa lo stato di salute di 6.343 edifici scolastici, di competenza di 93 comuni capoluogo di provincia (sui 110 esistenti, pari quindi all’85%), frequentati da oltre 1,2 milioni di studenti. In Lombardia, in particolare, l’analisi è stata effettuata su un campione di 767 edifici, con una popolazione scolastica di 160.980 studenti.

Entrando nei dettagli, sul fronte sicurezza, solo il 26,3% delle scuole ha il collaudo statico, il 64,7% ha il certificato di agibilità. Il certificato di prevenzione antincendi è previsto nel 27,3% dei casi. Il 99,7% degli edifici ha adottato accorgimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Nel 79,1% degli edifici analizzati, non è stata ancora effettuata la verifica di vulnerabilità sismica.

In zona sismica 2 sono stati presi in considerazione 95 edifici: nel 57,1% di questi l’amministrazione ha realizzato interventi di adeguamento sismico negli ultimi cinque anni. Il 28,6% delle amministrazioni lombarde ha costruito scuole nuove, sempre negli ultimi cinque anni. Nello stesso arco temporale, sono state effettuate indagini diagnostiche nei solai del 39,5% delle scuole, più di una scuola su due ha goduto di interventi di manutenzione straordinaria, che restano urgenti per il 33% delle scuole.

Sotto la lente anche gli investimenti stanziati per singolo edificio: 31.019 euro; ne sono stati spesi poco più di 26mila. Per la manutenzione ordinaria 17.414. Tra il campione analizzato, sono quattro i Comuni che hanno beneficiato dei fondi nazionali per l’edilizia scolastica e 16 scuole. Si accelera di più sull’efficientamento energetico: l’85,7% delle amministrazioni ha realizzato interventi in tal senso, ne ha beneficiato una scuola su quattro. In soltanto il 14,4% degli edifici si utilizzano fonti da energia rinnovabile. Il 66% delle amministrazioni sarebbe interessato allo sviluppo di comunità energetiche.

Altro capitolo: una scuola lombarda su due non ha palestre, ma il 91,9% ha giardini e aree verdi per la didattica all’aperto. Sono stati analizzati anche la mobilità scuola-casa (solo il 7,3% degli edifici è dotato di servizio scuolabus ) e il tempo pieno: le classi che lo garantiscono sono il 12,2% in Lombardia. Percentuali molto diverse nella “capitale del tempo pieno“, Milano, dove è garantito in oltre il 90% delle primarie.

Servizio mensa nel 93,6% delle scuole; una su due utilizza ancora stoviglie monouso. La raccolta differenziata però è a quota 99%. Per quanto riguarda il rischio ambientale, sempre nel campione risultano ancora cinque scuole in cui è presente e non è stato bonificato l’amianto. Il 70,5% degli edifici ha la rete wi-fi, l’83,6% una rete completamente cablata.

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