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13 mag 2022

Scuola di pace dai nonni che hanno vissuto la guerra

I bambini hanno intervistato gli anziani in una Rsa di Milano, tra storia, cronaca e speranza

I bimbi della Scuola della Pace della Comunità di Sant’Egidio al lavoro
I bimbi della Scuola della Pace della Comunità di Sant’Egidio al lavoro
I bimbi della Scuola della Pace della Comunità di Sant’Egidio al lavoro

C’è una guerra in corso, che entra in classe, nelle domande dei bambini. C’è una guerra che vive nei ricordi degli anziani che hanno vissuto le conseguenze sulla propria pelle, che non dimenticano anche la strage degli alunni di Gorla, a Milano, durante il bombardamento nel 1944 mentre i Tg mostrano le scuole che non sono risparmiate neppure in questo conflitto. Bambini e anziani di fronte alla guerra: a metterli attorno allo stesso tavolo è stata La Scuola della Pace di Milano della Comunità di Sant’Egidio. Protagonisti alcuni alunni di 9 e 10 anni che hanno intervistato i residenti in una Rsa milanese. "Come vivere durante la guerra?", chiedono i bimbi, che erano soliti far visita agli anziani prima della pandemia per altri progetti. E che sono tornati per confrontarsi con loro su un tema caldissimo. C’è Carla, classe 1942, che racconta del papà ucciso dai fascisti e della mamma picchiata proprio mentre lei era in grembo. C’è Alberto che racconta la paura mentre scappava con la sua famiglia: aveva la stessa età che hanno loro, che adesso hanno nuovi compagni venuti in fretta e furia dall’Ucraina lasciando tutto alle spalle. Lacrime,pagine di dolore, ma pure di vita nei ricordi. E di libertà, coni bimbi in strada a gridare che la guerra era finita.

"La guerra è il peggiore di tutti i mali, foriera di morte, dolore e distruzione, una distruzione che colpisce ciò che sta fuori, ma soprattutto che scava e annienta l’umanità di ognuno", ricordano gli anziani ai piccoli giornalisti, invitandoli a dire sempre di “no“ alla guerra e alla violenza. "Ma quindi come avete fatto a ricostruire la pace?", chiedono alla fine del loro viaggio i bimbi della Scuola della Pace. "Bisogna rimanere uniti: studiare, lavorare, impegnarsi, tutti insieme, nessuno escluso", la risposta corale. Perché, come dice Bruna che ha visto 92 primavere "noi siamo nati per creare, non per distruggere, come fa la guerra che annienta l’uomo, e voi bambini dovete sviluppare la capacità di creare, così che possiate costruire la vostra vita e realizzare i vostri sogni insieme agli altri".

Si.Ba.

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