Scoppia incendio in casa. Salvato da due carabinieri

L’inquilino di 29 anni era intrappolato: trasportato al Niguarda con gravi ustioni. Indagini sulle cause: fiamme innescate dalle batterie della bici elettrica del rider.

Scoppia incendio in casa. Salvato da due carabinieri
Scoppia incendio in casa. Salvato da due carabinieri

di Giulia Bonezzi e Nicola Palma

MILANO

Il fumo che invade il cortile e arriva in strada. I due carabinieri di passaggio che si accorgono subito della situazione di pericolo ed entrano nel palazzo per evacuare i residenti. Poi i calci alla porta per mettere in salvo l’inquilino dell’appartamento andato a fuoco, ora ricoverato in gravissime condizioni al Niguarda per le ustioni riportate su diverse parti del corpo. È la sequenza andata in scena poco prima delle 22 di ieri nello stabile di via Arquà, a metà strada tra via Padova e via Leoncavallo.

Il rogo è divampato nell’alloggio al secondo piano di una scala interna e in pochi minuti ha devastato tutte le stanze: l’ipotesi ancora da verificare è che il ventinovenne pakistano che ci abita, che di mestiere fa il rider, stesse caricando le batterie elettriche che usa tutti i giorni per fare consegne a domicilio. I primi a intervenire sono stati due militari del Nucleo Radiomobile, di passaggio in via Arquà: hanno notato il fumo e sono subito entrati nel palazzo. Dopo aver accompagnato tutti i residenti all’esterno, qualcuno ha detto loro che l’inquilino delll’abitazione in fiamme era intrappolato all’interno. A quel punto, il capo equipaggio, un maresciallo, ha sfondato la porta, si è fatto strada nelle stanze ormai invase dal fumo ed è riuscito a tirare fuori l’uomo, quasi esanime; poi gli ha praticato le prime manovre di rianimazione, in attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso. Il ventinovenne è stato trasportato d’urgenza in ospedale: il quadro clinico è molto preoccupante e viene costantemente monitorato dai medici. I sanitari di Areu hanno assistito anche gli inquilini del piano di sopra: una madre di origine nordafricana e i suoi quattro figli, compresa una bambina nata appena 24 giorni fa; stanno bene, ma hanno bisogno di una sistemazione alternativa, visto che il loro appartamento, che si trova sopra quello del pakistano, è stato dichiarato inagibile dai vigili del fuoco, intervenuti con due mezzi per spegnere il rogo ed effettuare i controlli strutturali sugli appartamenti dello stabile di ringhiera. Ora partiranno le indagini per individuare le cause dell’incendio, anche se è molto probabile che la prima scintilla sia partita dalle batterie elettriche messe in carica dall’uomo dopo aver terminato il turno di lavoro. Sul balcone c’erano anche bombole di gas, subito spostate dai carabinieri per evitare che il bilancio dell’incendio fosse ancora più grave.

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