Sciopero Honeywell a Cologno Monzese: nessun aumento salariale

Oggi i lavoratori di Honeywell scioperano per protestare contro i mancati aumenti salariali. L'azienda conta 250 dipendenti in Italia. I lavoratori incroceranno le braccia davanti alla sede centrale di Cologno Monzese e avvieranno iniziative contro gli assorbimenti.

Nessun aumento. E alla Honeywell scatta lo sciopero

Nessun aumento. E alla Honeywell scatta lo sciopero

Scioperano oggi i lavoratori Honeywell che protestano contro i mancati aumenti salariali. L’azienda conta circa 250 dipendenti in Italia che si occupano di automazione e di garantire la gestione e il controllo della sicurezza e dell’antincendio di grandi realtà industriali e civili come ospedali e aeroporti o raffinerie. Ogni anno i manager della multinazionale compilano una scheda di valutazione rispetto agli obiettivi raggiunti dal singolo lavoratore e, quindi, per l’erogazione dei superminimi individuali ad aprile. Cosa che è avvenuta anche cinque mesi fa. tuttavia, a luglio, "nel momento in cui sono stati erogati gli aumenti dei minimi tabellari del contratto collettivo nazionale, l’azienda ha proceduto con l’assorbimento dei superminimi e gli euro sono così passati da una voce all’altra", hanno spiegato Pietro Occhiuto della Fiom Cgil e Angelo Pedrini del Sial Cobas, promotori della mobilitazione. Così, i lavoratori hanno deciso di incrociare le braccia davanti alla sede centrale di Cologno Monzese". Oltre al presidio di questa mattina in via Volta, il 27 di ogni mese, vale a dire il giorno di paga, è stato proposto di avviare iniziative specifiche contro gli assorbimenti, in una sorta di campagna di protesta contro uno stipendio che in questi mesi è stato a fisarmonica e che non ha tenuto conto degli aumenti contrattuali. Lo sciopero riguarderà tutte le sedi Honeywell, compresa la Staging di Lissone. "Invitiamo tutti i lavoratori a restare uniti nella protesta per dire no agli assorbimenti del superminimo riconosciuto per i positivi risultati e del costante impegno e sì agli aumenti contrattuali".

Laura Lana