Salvini cauto sui sensori salva-ciclisti. Poi lancia un G7 dei trasporti a Milano

Il Ministro Salvini non sembra intenzionato ad intervenire sull'obbligo dei sensori anti-angolo cieco a bordo dei mezzi pesanti, annullato dal Tar. Annuncia invece l'organizzazione del G7 dei Trasporti a Milano, con il Most come partner tecnico-scientifico.

Matteo Salvini non sembra avere fretta di correre in soccorso del Comune sull’obbligo dei sensori anti-angolo cieco a bordo dei mezzi pesanti, un obbligo che il Comune aveva introdotto prima che il Tar lo annullasse accogliendo il ricorso presentato da imprese e associazioni dell’autotrasporto. Nel dettaglio, i giudici amministrativi hanno bocciato la delibera e l’ordinanza milanese perché nessun Comune ha il potere di introdurre dotazioni di bordo non previste dal Codice della Strada. Da qui la necessità di un intervento del Governo. Ma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti pare tiepido: "Bisogna parlare anche con le case produttrici. Non si può imporre per norma una cosa che oggi non esiste a livello di mercato". Parole proferite a Milano, a margine di un evento organizzato da Most, il Centro nazionale per la mobilità sostenibile guidato da Ferruccio Resta, ex rettore del Politecnico di Milano. "Faccio l’esempio dell’alcol lock, che ho chiesto di inserire nel nuovo Codice della strada – prosegue Salvini –. L’alcol lock è un dispositivo che, in caso di recidiva di ubriachi al volante, impedisce l’accensione del motore. Ovviamente bisogna fare in modo che le case automobilistiche possano dotare i mezzi di tali strumenti". Salvini coglie infine l’occasione per un annuncio: "Stiamo lavorando al G7 dei Trasporti che si terrà dall’11 al 13 aprile 2024 a Milano. Ho scelto la mia città per ospitare i ministri la prossima primavera e credo che sia giusto che una realtà come il Most possa essere partner tecnico-scientifico per il G7". L’uiltima nota è per Resta: "Sulla mobilità sostenibile Milano sta facendo un salto di scala – riconosce –, ma sul trasporto di superficie privato c’è ancora troppa congestione, troppe auto".

Giambattista Anastasio

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