Milano, 5 febbraio 2021 -"Sono un volontario da 4 mesi. Fare del bene agli altri per me è un privilegio, perché posso rendere felice qualcuno con poco". Emanuele Canale, guardia giurata di 42 anni, indossa la pettorina rossa con la scritta “Salvacibo“ e “Antispreco“ mentre compie la sua missione: raccogliere la frutta e la verdura ammaccata ma ancora buona, che verrebbe buttata via, e metterla a disposizione di chi è in difficoltà. Così nei mercati rionali della zona di...

Milano, 5 febbraio 2021 -"Sono un volontario da 4 mesi. Fare del bene agli altri per me è un privilegio, perché posso rendere felice qualcuno con poco". Emanuele Canale, guardia giurata di 42 anni, indossa la pettorina rossa con la scritta “Salvacibo“ e “Antispreco“ mentre compie la sua missione: raccogliere la frutta e la verdura ammaccata ma ancora buona, che verrebbe buttata via, e metterla a disposizione di chi è in difficoltà. Così nei mercati rionali della zona di Giambellino, Lorenteggio e Barona.

In media grazie all’iniziativa “Salvacibo&Antispreco“ vengono recuperati 675 chili di cibo a settimana, sfamando più di 120 nuclei familiari del Municipio 6. Ieri, al mercato di via Odazio, al lavoro c’erano sei volontari e due operatori: "Da quando c’è l’emergenza covid-19 creiamo un recinto con nastri di plastica, cassette e scatoloni per delimitare l’area. Le persone arrivano qui a prendere frutta e verdura alla fine del mercato", spiega Valeria Castillo, operatrice. Mamme con bambini, anziani, persone senza dimora o che magari hanno perso il lavoro. Salvacibo risparmia l’umiliazione di mettersi a rovistare tra gli scarti e nello stesso tempo alimenta la solidarietà, sia dei volontari e sia degli ambulanti, che spesso donano anche merce di cui non si disferebbero.

A darsi da fare tra le bancarelle delle vie Curiel, Ponti, Vespri Siciliani, Strozzi, Odazio e Della Rondine ci sono una ventina di persone, "ma il progetto ne ha coinvolte più di 300 finora", continua Castillo. Prima del mercato, si fa anche un giro nei panifici a prendere il pane in esubero. L’attività è partita nell’autunno 2019 grazie al contributo del Comune di Milano (Bando Periferie), promossa da Comunità Nuova ed Eco dalle Città. Ora prosegue con un contributo dell’8x1000 dell’Unione buddisti italiani e di QuBì Barona, finanziato da Fondazione Cariplo. Ieri, a chiedere aiuto si è presentata una donna con una bambina. Un anziano invece ha preferito calare un secchio dal balcone per il suo rifornimento settimanale. Dopo la distribuzione, eventuali eccedenze vengono portate in altri luoghi del quartiere. Non è finita qui, perché lo scorso aprile è nato un altro progetto: la Carovana salvacibo, con una ventina di associazioni e realtà coordinate da Eco dalle città che recuperano cibo all’Ortomercato, da 1 a 3 tonnellate a seconda delle giornate, sempre da donare a chi è in difficoltà.