Saldi, diminuiti i guadagni. Ambulanti e settore moda quelli che soffrono di più

A fare il punto Francesco Morelli, segretario locale Unione Confcommercio "Il recupero di queste settimane ha ridato un po’ di fiducia agli operatori" .

Saldi, diminuiti i guadagni. Ambulanti e settore moda quelli che soffrono di più

Saldi, diminuiti i guadagni. Ambulanti e settore moda quelli che soffrono di più

A 50 giorni dall’inizio dei saldi (cominciati il 5 gennaio), si tirano le somme sull’andamento dei ribassi per le casse dei negozianti. A delineare un quadro della situazione, è Francesco Morelli, segretario dell’associazione territoriale del corsichese Unione Confcommercio: "Si è verificato un calo medio a gennaio del 4,5%, ma in queste due ultime settimane si sono registrati segnali di ripresa - spiega Morelli -. Questi i dati emersi dal monitoraggio della nostra Federazione Moda Italia-Confcommercio sull’andamento delle vendite a gennaio. In particolare, il 55% delle imprese associate ha rilevato una perdita di fatturato, mentre il restante 45% ha dichiarato una crescita, il 26%, o una stabilità delle vendite, il 19%. Il recupero di queste ultime settimane è stato fondamentale per riportare un po’ più di fiducia tra gli operatori. Questo recupero - prosegue il segretario di Confcommercio corsichese - ha permesso di alleggerire i magazzini ed è servito a far fronte agli impegni e alle scadenze con i fornitori, rinunciando però a una redditività che si è sempre più assottigliata e che mette in difficoltà in particolare il comparto della moda". A questo bisogna aggiungere che "negli ultimi anni si sono perse alcune attività, anche nei centri storici dei nostri comuni: Assago, Buccinasco, Cesano, Corsico e Trezzano". Difficile anche la situazione del commercio ambulante che vede la cessazione di parecchie attività. "La crescita dell’e-commerce - illustra Morelli - è la maggiore responsabile della riduzione del numero di negozi, ma la vendita online resta comunque un’opportunità per il commercio tradizionale. Per evitare la desertificazione nel cuore delle città, il commercio di prossimità deve puntare su efficienza e produttività, anche attraverso l’innovazione e la ridefinizione dell’offerta. E resta fondamentale l’utilizzo anche di un canale online ben funzionante". In ultimo, per provare a rilanciare il commercio cittadino, è fondamentale "pensare a progetti di riqualificazione urbana per mantenere servizi, vivibilità, sicurezza e attrattività delle nostre città - conclude Morelli -. In questa direzione vanno i Distretti urbani del commercio, creati in collaborazione con le amministrazioni comunali: sistemi di governance condivisi per rilanciare il commercio locale. Ad Assago e a Buccinasco, parecchi associati, con il nostro supporto, hanno partecipato al bando Distretti assicurandosi finanziamenti a fondo perduto. Il nostro impegno è favorire uno sviluppo urbano sostenibile e valorizzare il ruolo sociale ed economico delle attività di prossimità nelle città".

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