MASSIMILIANO SAGGESE
Cronaca

Rozzano, Consiglio con suspense. Presidente eletta al quarto scrutinio

Maggioranza divisa su due nomi, l’opposizione ha votato Repaci: l’ha spuntata Cristina Perazzolo (Lega). Contrasti con le decisioni del sindaco sulla composizione della Giunta, in tre cambiano gruppo.

Rozzano, Consiglio con suspense. Presidente eletta al quarto scrutinio

Rozzano, Consiglio con suspense. Presidente eletta al quarto scrutinio

Primo Consiglio comunale col botto a Rozzano. La presidente del Consiglio, Cristina Perazzolo (Lega) è stata eletta solo al quarto scrutinio perché nei primi tre la maggioranza si è divisa su due nomi. Che ci fossero malumori nella maggioranza si era capito all’indomani del risultato elettorale che ha visto la coalizione di Gianni Ferretti stravincere e con il 68%, ma fra le liste della sua coalizione la Lega è arrivata ultima. Per questo il Carroccio ha perso i posti che aveva nella precedente Giunta (vicesindaco e un assessorato). Da qui la scelta obbligata di dare l’ultimo posto disponibile, quello di presidente del Consiglio che però avrebbero voluto quelli di Forza Italia. Nel corso della seduta tre consiglieri di maggioranza hanno comunicato il cambio di gruppo di appartenenza per contrasti con le decisioni del sindaco rispetto alla composizione della Giunta. Perretta e Anselmo passano da FI a FdI. Orecchio della Lista Ferretti passa anche lui a FdI. Conseguente sconvolgimento nella composizione dei gruppi consiliari con ovvio rinvio della delibera che li ufficializzava e nominava i rispettivi capigruppo.

Il gruppo FI passa da 4 a 2 consiglieri; il gruppo Ferretti passa da 5 a 4 consiglieri; il gruppo Fdi passa da 4 a 7 consiglieri. "Quello che i “dissidenti” hanno voluto mettere in risalto è, a questo punto, lo squilibrio delle rappresentanze dei partiti in seno alla Giunta comunale - sono le parole di Giuseppe Foglia (Pd) -. L’opposizione ha votato compatta sin dal primo scrutinio la consigliera Maria Repaci (Pd) quale componente della Presidenza del Consiglio".

"Quanto è accaduto ieri sera è frutto di una gestione politica poco democratica dettata dalla paura di perdere il potere. Ferretti ha scelto di rompere gli equilibri politici nel centrodestra per affidarsi a equilibri diversi mal digeriti nella sua maggioranza - commenta Oscar Bersi, segretario del Pd -: avremmo potuto assecondare i dissidenti. Un errore lasciare la Lega, perno della scorsa consiliatura, senza deleghe. Siamo preoccupati per la gestione della nostra città e per rispetto ai cittadini non ci siamo prestati a giochi vari". Una piccola rivoluzione si è consumata nelle fila della maggioranza che ha portato FdI ad essere la prima forza in consiglio comunale anche se, come da prassi, per entrare a far parte di Fratelli d’Italia bisogna essere iscritti. E anche qui si potrebbe aprire una questione interna al partito della Meloni.