Lezioni all'aperto
Lezioni all'aperto

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Milano - Domani torneranno sui banchi delle scuole milanesi poco meno di 250mila alunni, dalla scuola dell’infanzia alla prima media insieme ai piccoli del nido. Non archivieranno ancora la “Dad“ - salvo cambi di colore repentini o sentenze (tre i ricorsi ancora pendenti per chiedere la riapertura di tutte le scuole) - oltre 193mila studenti. Restano collegati da casa, insieme ai ragazzi di seconda e terza media, tutti e 117.586 gli studenti delle superiori statali della provincia, più 13.431 compagni delle paritarie e 2.813 iscritti ai percorsi di formazione professionale. Uniche eccezioni per gli studenti con bisogni educativi speciali, che possono essere accompagnati in aula anche da qualche compagno per favorire l’inclusione, e per i laboratori. Vale per le superiori, vale anche per le medie.

"Per questioni di spazi e organizzazione oraria noi riusciamo a garantire il laboratorio a 13 classi del triennio su 35, verranno a rotazione – spiega per esempio Maria Rizzuto, preside dell’istituto tecnico Cattaneo –. Spiace per il biennio e speriamo di avere al più presto indicazioni. I soldi per implementare la sicurezza anti-Covid a scuola arrivano, le informazioni su come programmare questi due ultimi mesi non ancora. È una situazione complessa, come sempre si naviga a vista". Si è lavorato anche nel ponte pasquale per inviare alle famiglie le ultime indicazioni. "Noi replicheremo l’orario di novembre – spiega Antonella Caleffi, preside delle primarie e medie Perasso e Quintino Di Vona – e i ragazzi di seconda e terza potranno partecipare ai laboratori di falegnameria, strumento musicale, teatro, intercultura".

Confermato l’obbligo di mascherina dai 6 anni in su, quello che cambia - rispetto a prima della chiusura del 5 marzo - è che nel frattempo si è vaccinato l’80% del personale scolastico: fino a domenica inclusa hanno ricevuto la prima dose in Lombardia 176.481 persone delle 221.336 presenti negli elenchi; 651 hanno ricevuto la seconda dose. Altra novità, la gestione delle quarantene. Per la ricerca dei contatti stretti resta valida la regola delle 48 ore precedenti, salvo “infezione da variante”: se identificata da Ats, la ricerca dei contatti va estesa ai 14 giorni antecedenti la data del tampone o la data di inizio sintomi del caso positivo. La durata della quarantena è di 14 giorni dall’ultimo contatto, non potrà essere interrotta al decimo giorno con tampone negativo. Nelle scuole in cui il 30% delle classi ha almeno un caso Covid, Ats può valutare la sospensione delle attività in presenza dell’intero plesso. Scatterà in automatico se la percentuale sale al 50%, con obbligo di quarantena per tutti. In entrambi i casi, Ats valuterà se sottoporre o meno a screening l’intero istituto.