Rimosso tutto l’amianto. Possono partire i lavori per la nuova scuola media

Melzo, conclusa la demolizione e portate vie le macerie in viale Gavazzi: entra nel vivo il progetto per realizzare un edificio tecnologico e polifunzionale .

Rimosso tutto l’amianto. Possono partire i lavori per la nuova scuola media
Rimosso tutto l’amianto. Possono partire i lavori per la nuova scuola media

Amianto rimosso, demolizioni fatte, in queste ore le ultime attività di rimozione macerie e da domani, per trenta giorni, gli scavi. Parte l’operazione nuova scuola media in viale Gavazzi: sarà polifunzionale, tecnologica e aperta. E regalerà qualche soluzione architettonica originale, come quella del tetto fruibile, con spazi ricreativi e persino per attività sportive a cielo aperto sulla sommità della struttura. I lavori di costruzione dureranno alcuni mesi. Seguirà la parte più complessa: impiantistica, dotazione multimediale, distribuzione degli spazi.

Le imprese si sono impegnate a documentare ogni fase del cantiere con rendering su pannello, che saranno collocati via via sul perimetro dell’area: "Un po’ come già accade in alcuni cantieri di grandi opere, soprattutto nelle città - così l’assessore all’Edilizia scolastica Massimo Del Signore - . Una sorta di cantiere parlante, un racconto per immagini". È molto rilevante l’investimento economico sulla nuova media, da tempo attesa, e che sorgerà, ricordiamolo, sulle ceneri del vecchio edificio che ha ospitato sino a un anno e mezzo fa il centro diurno disabili, oggi traslocato in via Bologna. Cinque milioni e 700mila euro di spesa, cui andranno aggiunti investimenti importanti per la parte tecnologica, fiore all’occhiello del circolo didattico Ungaretti. Obiettivo, tagliare il nastro nel 2025. "Il cronoprogramma - spiega l’assessore all’Edilizia scolastica Del Signore - ha subìto qualche rallentamento in partenza, per via della bonifica, che era indispensabile. Ora siamo rientrati, e il traguardo rimane fissato. I lavori di scavo dureranno un mese, entro l’estate si conta di vedere completata la costruzione. La parte più complessa e impegnativa arriverà dopo, stiamo già predisponendola, naturalmente con la scuola". Dodici classi in una struttura "che non potrà contare su locali particolarmente ampi - così l’assessore - e dove molto si giocherà sulla modulabilità e la polifunzionalità: partendo dalla didattica per ambienti". C’è un progetto anche per le aree esterne: "L’idea, sin dal principio, è stata quella di poter utilizzare parte degli spazi interni e sicuramente gli esterni per attività extra didattiche e aperte alla cittadinanza, sempre legate all’universo della tecnologia, che è il marchio di fabbrica della primaria che si trova esattamente di fronte ma lo sarà anche per il nuovo plesso. Diciamo che al pianterreno sorgerà una specie di civic center". La costruzione della nuova media è altra tappa fondamentale di una riorganizzazione delle strutture scolastiche che ha assorbito energie e risorse importanti negli anni passati. Fase complicata, a inizio anno scolastico, dai lavori extra nella media De Amicis, pesantemente danneggiata dai nubifragi e dalla grandine di luglio.

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