Riforma delle misure per disabili: "Comunicazioni carenti alle Asst. Rischiamo mesi senza servizi"

Milano, allarme delle associazioni: "A marzo cambia il sistema dei voucher ma nessuno sa come riscrivere i progetti di assistenza". La Regione: abbiamo dato indicazioni in queste ore, nessun allarme

Un operatore

Un operatore

Il rischio è che decine di minori con gravissime disabilità restino mesi interi senza alcun servizio di assistenza domiciliare tra quelli finora garantiti dai voucher sociosanitari previsti dalla Regione Lombardia nell’ambito della misura B1. Un rischio dovuto al concorso delle due scadenze cruciali che a breve interesseranno il sostegno alle disabilità e, più in generale, alla non autosufficienza.

La prima è quella del primo marzo: da quel giorno è previsto il passaggio dal budget mensile al budget di progetto, vale a dire che il numero delle ore di assistenza garantito dal voucher può essere speso e ripartito con flessibilità lungo le settimane e i mesi senza che ci sia più la rigidità attuale. Una svolta finalizzata, almeno sulla carta, ad una migliore aderenza al piano individuale di ciascun assistito e che comporta l’interruzione, dal 29 febbraio, dei progetti in corso per una loro rimodulazione. La seconda scadenza è quella del primo giugno, quando è prevista l’entrata in vigore dei tagli ai contributi mensili destinati alle famiglie delle persone con gravissima e grave disabilità in cambio, sempre sulla carta, di un aumento dell’assistenza diretta.

L’una e l’altra scadenza rientrano nella stessa riforma, quella – contestatissima – del Fondo nazionale per le non autosufficienze (Fnna) varata a suo tempo dal Governo Draghi e recepita dalla Regione con la delibera del 28 dicembre scorso, quella che, appunto, farà scattare i tagli senza che la stessa Regione abbia al momento previsto un piano B. È proprio nella finestra compresa tra le due date – quindi tra il primo marzo e il primo giugno – che si corre il rischio di un azzeramento di diversi progetti coi quali sono stati fin qui seguite le persone con gravissima disabilità. Un rischio denunciato da diverse associazioni della disabilità.

“Nessuno è escluso“ ha inviato proprio lunedì una lettera in Regione, firmata dal vicepresidente Fortunato Nicoletti, nella quale si denunciano le "decine di segnalazioni arrivate dalle famiglie di gran parte dei territori lombardi rispetto alle assurde e ingiustificabili comunicazioni che le responsabili delle Asst stanno inoltrando rispetto all’interruzione di tutti i progetti in corso relativi ai voucher sociosanitari della B1 il giorno 29 febbraio ma, soprattutto, rispetto alla impossibilità di riattivazione di nuovi progetti, perchè non ci sarebbero notizie da parte della Regione sulle modalità". Da qui la richiesta: "Sapere se il primo marzo il sistema di rendicontazione sarà pronto per il cambio di sistema e se lo sarà per tutte le Ats. Nel caso in cui ciò non fosse possibile, chiediamo che nel frattempo i progetti vadano in continuità senza che le famiglie vengano penalizzate".

Sollecitazioni e lettere del tutto analoghe sono state inviate da altre associazioni: "Non si può pensare di procedere alla valutazione multidimensionale per la predisposizione del budget di progetto interrompendo un servizio di tale importanza per le conseguenze disastrose che un’interruzione comporterebbe per mesi" sottolinea Mariella Meli, presidente di Famiglie Disabili Lombarde. Proprio ieri pomeriggio sono arrivate rassicurazioni dall’assessorato regionalhe alla Disabilità: "In queste ore gli uffici si sono attivati comunicando alle Ats la necessità di non interrompere i progetti in corso, che quindi andranno in continuità. Entro fine mese ci sarà un incontro con gli stakeholder per la rimodulazione dei progetti".

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