Rifiuti indifferenziati: bidone col microchip

A Baranzate cambiano le modalità di raccolta rifiuti indifferenziati con bidoni dotati di microchip. Obiettivo: superare il 65% di raccolta differenziata e ridurre costi di smaltimento.

Cambiano le modalità di raccolta dei rifiuti indifferenziati. "Da quando il Comune è stato istituito, la percentuale di raccolta indifferenziata è andata gradualmente migliorando. Ad ora però, risulta ancora al di sotto del 65%, che è l’obiettivo minimo", spiegano dal Municipio. Per questo da metà luglio, ogni famiglia e ogni azienda avrà un bidone dove mettere l’indifferenziato dotato di microchip. La tassa rifiuti darà la possibilità di avere dai 6 a 12 (verrà comunicato) ritiri gratuiti l’anno. Chi usufruirà di più ritiri, pagherà un’aggiunta alla Tari. Ovviamente i bidoni con microchip andranno esposti solo quando sono pieni. Con questo sistema, i cittadini dovranno fare attenzione, perché individuabili, al corretto smaltimento dei rifiuti. Ora nella raccolta indifferenziata, spiega il Comune, si trova di tutto e per dividere i rifiuti in tipologie, ci sono dei notevoli costi.

L’altra novità è che lattine e alluminio andranno nel vetro. L’intento del Comune è quello di raggiungere diversi obiettivi. Il primo è quello di superare la soglia minima, arrivando a una percentuale di differenziata comparabile a quella dei Comuni vicini. Il secondo è far emergere le persone che non sono registrate alla Tari. Se non hanno il bidone per la raccolta dei rifiuti, non possono conferire ed è più facile scoprire le attività di smaltimento. Il terzo è quello di rendere sostenibile il servizio, riducendo i costi di smaltimento dell’indifferenziato e migliorando qualità e quantità di plastica, carta e vetro. "Questo aumenterà i ricavi della vendita e assorbirà gli aumenti dovuti agli adeguamenti Istat e al costo dei materiali", spiega l’assessore all’Ecologia Matteo Malaspina. D.F.

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