Ricorderà Rita Atria la villa di via Stephenson confiscata alla mafia

A Settimo Milanese, villa intitolata a Rita Atria, collaboratrice di giustizia. Inaugurata targa commemorativa per ricordare la sua storia di coraggio e sacrificio contro la mafia. La villa confiscata diventerà alloggio temporaneo per padri separati.

Sarà intitolata a Rita Atria, collaboratrice di giustizia che si tolse la vita nel 1992, la villa confiscata alla criminalità organizzata di via Stephenson a Settimo. Dopo il via libera della giunta comunale, domani alle 12 si terrà l’inaugurazione della targa commemorativa affissa all’ingresso della villa per ricordare a tutti la vicenda della testimone di giustizia siciliana. Il bene confiscato alla criminalità organizzata, assegnato nel 2018 al Comune a titolo gratuito, diventerà un alloggio temporaneo per padri separati. La storia di Rita Atria è poco conosciuta e il Comune ha voluto raccontarla con un post spiegando anche la ragioni di questa scelta. "Figlia di un boss mafioso, Rita decide di collaborare con la giustizia e per questo viene isolata, poiché per molti e per la sua stessa famiglia è un disonore mantenere legami con chi ha rotto il muro dell’omertà – si legge –. Rita si lega al magistrato Paolo Borsellino in cui trova un secondo padre e le sue rivelazioni permettono l’arresto di molti mafiosi appartenenti a varie cosche; per questo è costretta a trasferirsi a Roma, in località segreta e sotto falso nome, e vivere una vita completamente isolata dal resto del mondo". La morte di Borsellino nella strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992 la getta nello sconforto, tanto che una settimana dopo si uccide lanciandosi dal settimo piano. Roberta Rampini

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