MONICA AUTUNNO
Cronaca

Riapre il bar bruciato 3 settimane fa: "Grazie della preziosa solidarietà"

Gorgonzola, i titolari Davide e Fabio: "Una bella fatica, ma siamo qua, contenti di riprendere il lavoro"

Riapre il bar bruciato 3 settimane fa: "Grazie della preziosa solidarietà"

Riapre il bar bruciato 3 settimane fa: "Grazie della preziosa solidarietà"

La mattina dopo il “fattaccio“, nel loro locale ridotto a un ammasso di macerie annerite dal fumo, avevano parlato chiaro: "Riapriremo appena possibile". Il giorno è arrivato, e tanti cittadini, al bancone o ai tavolini schierati al sole, hanno voluto essere parte della riapertura del Diamond Cafè di piazza De Gasperi, devastato da un incendio doloso la notte del 21 maggio scorso. Dietro il banco i titolari Davide Mattina e Fabio Moretti con il loro staff e il sorriso di sempre. Poco tempo per parlare: caffè e colazioni a raffica, scontrini, qualche parola con i clienti. Il bar rimesso a nuovo, in meno di tre settimane di lavoro non stop. "Una bella fatica, ma siamo qua – così Davide – contenti di riprendere il nostro lavoro". Non una parola sulla mano che, quella notte, sparse alcol dappertutto e poi diede fuoco.

"In queste settimane abbiamo avuto dimostrazioni di solidarietà continue, davvero commoventi. La cittadinanza ci è stata vicina. Grazie ancora a tutti". L’annuncio della riapertura era volato sui social l’altro giorno. "Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Un grazie a chi è passato in tutti questi 21 lunghissimi e stancanti giorni per una parola di conforto. Quel momento è finalmente arrivato e riapre il Diamond Cafè. Vi aspettiamo, ci siete mancati". A valanga i commenti: "Bravi!", "Siete grandi", "Forza ragazzi". E ancora: "Per tutto il bene che voglio a questi ragazzi, e per quello che hanno passato, vi invito già da domani a passare da loro anche solo per un caffè. Domani colazione la farò lì. Diamo sostegno concreto, ridiamo un futuro sereno a questi meravigliosi ragazzi".

Le indagini sull’incendio doloso, intanto, nel silenzio, proseguono. Fra le ipotesi della prima ora quella di una ritorsione o della vendetta di un concorrente, o di un cliente problematico. Nessuna minaccia, hanno sempre ripetuto i due giovani titolari. Esclusa ufficiosamente la matrice della criminalità organizzata. Dell’inquietante episodio si era parlato poche sere fa anche in consiglio comunale. La sindaca Scaccabarozzi: "Solidarietà a chi ha subito questo gesto. Ma non aggiungiamo troppo: può danneggiare le indagini".