ROBERTA RAMPINI
Cronaca

Rho, tutti pazzi per la strada romana: la scoperta in piazza Visconti

Quasi 400 persone in fila per le visite guidate agli scavi e gli incontri con gli archeologi

Rho, strada romana scoperta in via Visconti

Rho, strada romana scoperta in via Visconti

Rho (Milano) – Tutti in fila, dietro alla rete arancione del cantiere, come alunni in gita scolastica. In silenzio ad ascoltare il racconto degli archeologi e ammirare l’antica strada di epoca romana e gli altri reperti archeologici trovati durante gli scavi in piazza Visconti a Rho.

Quasi 400 adesioni e sold out in poche ore per le visite guidate organizzate dal Comune insieme agli archeologi dell’impresa C&V Studio di Archeologia Stefano Cervo, Francesca Capinera e Giulia Pasquini, insieme al funzionario della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Milano Tommaso Quirino.

Ad accompagnare i visitatori c’erano anche l’assessora alla Cultura Valentina Giro e alcuni giovani che stanno affrontando il servizio civile. "Quest’area passerà dall’essere una distesa di asfalto a una piazza verde, è uno dei progetti finanziati con i fondi del Pnrr. Sapevamo che avremmo potuto trovare qualcosa di antico e per questo erano stati fatti dei sondaggi e scavi preliminari, ma sono emersi reperti che non ci aspettavamo di trovare", spiega l’assessora. Così è stato. E in campo, accanto agli operai del cantiere, è scesa anche una squadra di sei esperti.

"Abbiamo fatto assistenza durante tutti gli scavi. A oggi siamo riusciti a identificare elementi che restituiscono la storia di questo tratto della città - racconta Stefano Cervo - abbiamo trovato due pozzi, resti di bovini macellati e sepolti, i resti di un coltivo antico con segni di aratura, documentato le fasi altomedievali. Stiamo documentando un pozzo, pilastri e due fasi di pavimentazione acciottolata che probabilmente è pertinente al sagrato della chiesa antica. Le due strade individuate sono importanti perché larghe da 8 a 10 metri, sono gli assi principali, cardo massimo e decumano massimo".

«Noi scaviamo e il Comune realizzerà il progetto di rigenerazione - risponde Tommaso Quirino per la Soprintendenza -. Tutto quanto viene ritrovato verrà documentato, ci sarà una relazione tecnica e fotografica. Insieme al Comune si vuole valorizzare quanto sta avvenendo e ci saranno incontri pubblici per raccontarlo a tutti".