Recupero dell’Ex Galbani "Il piano mortifica la città"

Sono venti le osservazioni protocollate in Comune e presentate dalla minoranza. L’assessore all’Urbanistica: "Fase due della procedura, il tema è molto delicato"

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di Monica Autunno

Piano Ex Galbani, chiusi i termini della pubblicazione, piovono le osservazioni. Sono una ventina quelle protocollate in Comune presentate per la maggior parte dai gruppi consiliari di minoranza (14 dal Pd), ma anche di operatori e privati. I temi, fra gli altri: il centro commerciale e la nuova residenza alle porcilaie, la viabilità in centro, e l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione.

Si apre dunque, dopo l’adozione novembrina, la fase due dell’iter che dovrebbe portare, entro la primavera, ai cantieri destinati a trasformare la città. Dalla scadenza dei termini di presentazione sono partiti novanta giorni nel corso dei quali la giunta, affiancata da tecnici e legale, esamineranno le osservazioni pervenute, ne verificheranno l’attinenza e predisporranno le controdeduzioni. Si tornerà successivamente in consiglio per la definitiva approvazione. "Si tratta - spiega l’assessore all’Urbanistica Lino Ladini - di un percorso lineare. Detto questo, la materia è molto delicata. Come abbiamo già fatto nel corso della stesura della convenzione, lavoreremo con i nostri tecnici ma anche affiancati da un legale. Ogni atto deve essere non controvertibile".

Una possibile grana: la contestata assenza di alcuni documenti nel fascicolo esposto per sessanta giorni. "Stiamo verificando - conferma l’assessore - potremmo dover ripubblicare qualche giorno, ma solo la parte in oggetto".

Del piano in itinere tutto si è detto. Due lotti.

Uno centrale in zona ferrovia, il più sensibile sul fronte urbanistico: le macerie ultradecennali faranno spazio a nuova residenza, terziario e commerciale, verde e parcheggi.

Alle porcilaie esterne commerciale e abitazioni. Sulle 14 osservazioni presentate entro i termini una nota della segreteria del Partito Democratico. "Le nostre osservazioni - vi si legge - riguardano molteplici aspetti di carattere procedurale e incongruenze nell’iter amministrativo, ma specialmente importanti rilievi sui contenuti.

Primo, un utilizzo poco condivisibile delle importanti risorse in arrivo, nei fatti utilizzate per una manutenzione dell’esistente e non per dotare la città di nuove opere di nuovo respiro.

Sottolineiamo un assetto urbanistico che mortifica la città con la realizzazione di un parcheggio a servizio dell’ennesimo supermercato alle porcilaie e la realizzazione di un quartiere residenziale completamente avulso dal contesto urbano in area stazione. Terzo, e non certo ultimo, non condividiamo l’impiego di un milione di euro per realizzare sulla "Cerca" due rotonde unicamente a servizio del nuovo supermercato, quindi del privato". Una sottolineatura politica: "Il Pd ha presentato le osservazioni al solo scopo di contribuire al rilancio e alla riqualificazione della città e per garantire un iter amministrativo corretto e condiviso".