Andrea Palermo, l’appello disperato in tv: “Mia figlia Matilde rapita dalla madre 9 anni fa. Da allora è svanita nel nulla”

Sesto San Giovanni, l’imprenditore: “L’ultima volta che l’ho vista è stato nel 2014 quando aveva 3 anni. Non so più neanche che faccia ha”

Rapita dalla madre nove anni fa: "Aiutatemi a ritrovare mia figlia"
Rapita dalla madre nove anni fa: "Aiutatemi a ritrovare mia figlia"

Sesto San Giovanni (Milano) – Dopo le aule di tribunale, è arrivato l’appello a “Chi l’ha visto?”, seguito poi dalle richieste di aiuto sui social. Da quasi 10 anni sta provando ogni strada Andrea Palermo, imprenditore sestese, titolare di un locale al Rondò. “Ho bisogno dell’aiuto di tutti. Sto cercando la mia ex compagna, Carlotta Morri, perché 9 anni fa è scomparsa con la mia bambina Matilde. Non so dov’è. Non so nemmeno che faccia ha”.

Andrea è un papà che ha visto pochissimo sua figlia. Con la compagna è finita poco dopo la nascita della piccola, il 21 luglio 2011, e da quel momento è iniziato il calvario. "Sei tu che sei andato via di casa, noi non siamo sposati, ti sei messo tu in questa situazione", gli ripeteva. Dal 2004 Matilde sembra essere letteralmente sparita nel nulla: non risulta iscritta a scuola né assegnata a un pediatra, non ci sono registri né documentazioni.

La madre non ha lasciato alcuna traccia dietro di sé, dopo che i due si sono lasciati. Del resto, come ha raccontato Andrea, la donna glielo aveva ripetutamente annunciato, come si sente in una conversazione che è stata fatta ascoltare in trasmissione, risalente a qualche anno fa. "Non mi troverai mai. Sono più intelligente di te, parlo 5 lingue, so mimetizzarmi – gli promette in auto l’ex compagna nel 2012, quando la bambina ha 6 mesi – È sicuro che tu non la vedi più, sicuro guarda, puoi crepare, puoi crepare che non vengo al tuo funerale, devi essere mangiato dai vermi in mezzo a un campo di Cassano d’Adda".

Poche settimane dopo questa lite, Carlotta se ne va con la figlia. Due anni dopo Andrea la ritrova a casa di un amico di famiglia a Bologna. Torna a Milano e iniziano gli incontri protetti. “Non la vedo da luglio 2014 – racconta Andrea – Dal primo e unico incontro avuto con lei in una visita con gli assistenti sociali. Al termine dei 45 minuti, uscii dalla stanza insieme alla mamma e quella è l’ultima immagine che ho di lei, che mi guarda e mi avvicina la sua mano. Aveva 3 anni, ora ne ha 12 e non so neanche che aspetto abbia. Riuscii solo a darle un peluche”.

Anni di assenza, ma anche di indagini e udienze, a cui la donna non si è mai presentata. È stata anche condannata per calunnia e sottrazione di minore. “Tre anni di processi, in cui ho dovuto raccogliere ogni tipo di materiale per dimostrare di non averla mai toccata, come invece aveva detto in una denuncia anni fa per presunti maltrattamenti”. Ogni ricerca è stata vana.

“Non so più chi è mia figlia, che faccia ha, non ha mai avuto una cura in ospedale, non risulta iscritta a scuola, è come se fosse diventata un fantasma. Vorrei che Carlotta si rendesse conto non del male che fa a me, che ho le spalle grosse e in questi 10 anni l’ho dimostrato, ma di quello sta facendo a Matilde che prima o poi si troverà sbalzata in un altro universo. Cosa le direi oggi? Che il suo papà è qua”.

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