Ragazzi al cinema. Il film di Cortellesi contro la violenza

SAN GIULIANO MILANESE Il cinema come strumento per sensibilizzare contro la violenza sull...

Ragazzi al cinema. Il film di Cortellesi contro la violenza

Ragazzi al cinema. Il film di Cortellesi contro la violenza

Il cinema come strumento per sensibilizzare contro la violenza sulle donne. Quasi 700 studenti delle scuole di San Giuliano hanno assistito, ieri al Movie Planet, alla proiezione del film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani“. La pellicola affronta il tema della violenza sulle donne, un fenomeno che nel Dopoguerra era molto diffuso, nonché considerato “normale”. Anche su questo retroterra storico-culturale hanno avuto modo di riflettere i ragazzi delle medie (classi terze) e delle superiori (liceo linguistico Primo Levi e fondazione Clerici), i cui istituti hanno raccolto l’invito del Comune di San Giuliano che, facendosi carico delle spese di proiezione, ha voluto presentare la pellicola come spunto per fare informazione e approfondimento.

Secondo l’assessora alle pari opportunità Nicole Marnini l’iniziativa ha rappresentato "un momento culturale e formativo di assoluta rilevanza, in quanto è noto a tutti che l’immagine, e in particolare il cinema, ha un’azione educativa significativa e lascia un segno indelebile nella sensibilità dei ragazzi". "Nel richiamare alla memoria le tristi vicende del passato, quando le donne non avevano alcun supporto da parte delle istituzioni – aggiunge l’assessora alle politiche sociali Jessica Nobili (nella foto) –, ricordo che oggi è presente una rete che può offrire aiuto concreto a tutte coloro che decidano coraggiosamente di denunciare". "Dobbiamo partire dalle scuole – conclude l’assessore all’istruzione Maria Grazia Ravara – perché i giovani devono crescere consapevoli dell’importanza del rispetto della persona. In accordo con la Comunità pastorale, abbiamo organizzato anche un incontro con lo psicoterapeuta Alberto Pellai, che il 15 dicembre all’oratorio San Luigi affronterà l’importanza dell’educazione alle relazioni". Alessandra Zanardi

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