Marianna Vazzana
Cronaca

Lambrate ricorda Cesarino, la panchina in via Conte Rosso si riempie di giornali

Il quartiere rend eomaggio all'uomo amante del vino e delle storie, con l'obiettivo di offrire una seduta di lettura libera e accessibile a tutti grazie all'iniziativa di "Aedicola Lambrate".

Cesarino, Cesare Galbiati

Cesarino, Cesare Galbiati

La panchina “di Cesarino“ si riempie di giornali. Succede in via Conte Rosso, nel cuore di Lambrate, vicino alla nuova “Aedicola“ risorta sulle ceneri del vecchio chiosco. Cesarino è Cesare Galbiati, scomparso nel 2022 a 78 anni: nel quartiere era un personaggio. Un uomo sui generis che frequentava da sempre il Loggione della Scala ma anche i centri sociali e il mondo anarchico milanese.

Pur avendo una casa, amava vivere all’aperto e raccontare storie, “innaffiate“ con il vino Valpolicella che era la sua passione. Si è spento a casa della sorella, nel Comasco. Ma Lambrate, il suo quartiere, non lo ha mai dimenticato "e abbiamo voluto dedicargli una panchina", spiega Vincenzo Casati, referente del Circolo Acli.

Da un anno, nella “sua“ panchina c’è una targa a lui dedicata: "Ciao Cesarino, ripensiamo con affetto e nostalgia alle poesie recitate con enfasi in via Conte Rosso, alle storie della tua vita raccontate con passione e ironia, ai tuoi ricordi condivisi con ricchezza di particolari e aneddoti curiosi. Riposa in pace assieme a tante voci della lirica che hai incontrato, accompagnato e seguito".

Ecco, ora la storia di Cesarino continua. In sua memoria, ieri sono comparsi tanti giornali proprio in quel punto: "Ci piace pensare che diventi la seduta di chi vorrà prendere i quotidiani del giorno in libera consultazione, oggi che ancora non possiamo vendere, ma anche nei prossimi giorni, quando alcune testate saranno a disposizione di chi non può permettersi l’acquisto, ma vorrà trascorrere qualche minuto sulla panchina di Cesarino e leggergli come sta girando da questa parte di mondo". Lo scrivono i promotori di “Aedicola Lambrate“. E non è un errore, la “a“ iniziale: è un richiamo al latino eadicula. Il chiosco, chiuso dall’ex titolare un anno fa, era rimasto abbandonato ma avrà una nuova vita grazie a un gruppo di cittadini – tra cui Alioscia Bisceglia, project leader della band musicale “Casino Royale“ – con un sogno ambizioso: rendere questo luogo un avamposto culturale. Un’oasi in cui si privilegi la lettura trovando pace "dall’iperconnessione".

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