Quartiere Tessera, caso ecobonus. I residenti sul piede di guerra:: "Lavori fatti male e troppo in fretta"

Impalcature montate da oltre un anno, tante le criticità segnalate: il Comune contatta l’Aler "Operai assenti per mesi, errori su intonaco e vernice, ringhiere fissate con un bullone su 4".

Le criticità che segnalano i cittadini sono tante. "I lavori - raccontano gli abitanti - sono stati eseguiti in modo approssimativo e non abbiamo certezze su quando e se finiranno". Parlano gli inquilini del quartiere Tessera, gestito da Aler, che, ormai da oltre un anno, ha le impalcature montate sulle facciate, per i lavori dell’ecobonus 110%. "Qui i problemi sono tanti - allargano le braccia gli abitanti del quartiere che conta 900 appartamenti, tra cui quelli di molti anziani e disabili -. Secondo noi questi lavori non sono stati fatti a regola d’arte. Un esempio? I balconi: la ringhiera è fissata con solo un bullone su quattro, riempiti soltanto da silicone. Non è messo in sicurezza, si muove tutto. E poi - proseguono -, le scossaline (lastre sporgenti dai tetti con la funzione di proteggere le strutture dalle infiltrazioni, nda) - sono fissate male, ci sono delle lastre sui tetti che a ogni folata di vento vengono pericolosamente giù. Abbiamo dovuto chiamare i vigili del fuoco diverse volte: non possiamo vivere in queste condizioni". Secondo i cittadini del Tessera, c’è "una cattiva esecuzione del lavoro, non c’è impermeabilizzazione, continue infiltrazioni - raccontano -. Non c’è stato un controllo costante da parte di Aler e ci ritroviamo con facciate in alcuni punti anche verniciate e intonacate male.

Ci sono stati mesi interi in cui gli operai non si sono visti e noi abbiamo dovuto sopportare i periodi torridi perché abbiamo dovuto smontare i condizionatori. Per non parlare del riscaldamento: quest’anno è stato insopportabile per i continui malfunzionamenti. Sui balconi nuovi abbiamo già la ruggine - proseguono gli inquilini - e le mattonelle sono spaccate. L’intonaco e altri lavori li hanno fatti in fretta e furia per rispettare le scadenze: dopo mesi di assenza, gli operai hanno lavorato tutti i giorni, anche quando pioveva, e il risultato è questo". Anche il Comune ha raccolto le segnalazioni dei residenti e ha contattato Aler. Inltre l’Aler, in occasione di un sopralluogo con l’Amministrazione, aveva dichiarato che mancava il collaudo delle opere da parte delle imprese a cui ha affidato i lavori, quindi la conclusione e i doverosi interventi devono ancora essere completati. Il dialogo tra Comune e Aler continua, ma i cittadini hanno bisogno di "risposte e attenzioni - concludono -: siamo abbandonati".

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